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I soldi veneti non fanno paura

Dalla Liguria alla Puglia, coro di sì alle prenotazioni. Ad Amalfi: “Qui la vita prosegue normale”

I soldi veneti non fanno paura

C’è una categoria immune dal coronavirus. E’ quella degli imprenditori. I quali si dimostrano molto più pratici e razionali di chi, specialmente a livello centrale, l’emergenza sanitaria la dovrebbe gestire. E continuano a lavorare come sempre, senza allarmismi né psicosi. Non soltanto nel Veneto. Anzi. E se Ischia rispedisce a casa chi, da Lombardia e Veneto, cercano di sbarcare sull’isola, “nel resto della Campania non c’è alcuna indicazione del genere. Anzi, a me dispiace tanto per quello che sta succedendo da voi. Ma qui al Sud quest’emergenza non è così sentita: siamo lontani da ogni allarmi e la vita prosegue normale, come sempre, in allegria. Se vorrete essere nostri ospiti, ci farà molto piacere”.

A parlare è un imprenditore del turismo di Amalfi, titolare di diverse strutture ricettive nella (bellissima) Costiera. I suoi alberghi, le sue pensioni, i suoi appartamenti, assicura, sono apertissimi ai veneti. Ieri gli abbiamo telefonato per prenotare una stanza in una struttura vista mare (e con spiaggia privata), appena fuori dal centro storico di Amalfi. “Non esiste alcun divieto, né la Regione né il sindaco ci ha imposto di non accogliere persone provenienti da Veneto o Lombardia - conferma - vi ringraziamo per la premura dimostrata nel metterci al corrente di questo problema prima di prenotare, ma le nostre strutture sono a vostra disposizione: siete i benaccetti”.

Altro giro, altra telefonata. E altro weekend al mare: questa volta proviamo con il Gargano, in un bed and breakfast nel cuore di Manfredonia, anche questo a pochi passi dalla spiaggia. “Non c’è nessun problema, qui siamo tranquilli. Il resto dipende dalle vostre Regioni: se voi potete lasciare il vostro luogo di residenza, allora non ci sono problemi”, premette il titolare. Per poi precisare: “Dipende anche da come viaggiate...”, ma alla rassicurazione che avremmo raggiunto il Gargano con un’auto privata, cade ogni velo di preoccupazione.

Risalendo lo Stivale, impossibile non fare tappa a Vasto, in provincia di Chieti. Anche qui scegliamo un hotel con spiaggia privata. Prenotazione accettata: “Noi non facciamo nessuna discriminazione”, dicono dalla reception. “Al momento - spiegano - non abbiamo alcuna indicazione da parte degli organi competenti. Certo, siamo prudenti e stiamo ‘all’occhio’, ma non rifiutiamo prenotazioni. Vediamo come si evolverà questa emergenza nelle prossime settimane, ma io spero che le cose possano evolversi in modo positivo, e che sparisca ogni problema e ogni preoccupazione”.

Ultima tappa in Liguria, a Sanremo. La prima struttura che contattiamo, un albergo, conferma che “si può prenotare”, anche se proveniamo dal Veneto. “Se poi le cose cambiano, e non vi potrete spostare, vi rimborsiamo completamente i costi della prenotazione”, dicono dalla struttura. Semmai il problema è diverso: con il primo caso di coronavirus accertato in Liguria, proprio ieri, in molti stanno disdicendo le prenotazioni già confermate. “Nel weekend del 14 marzo c’è la fiera dei fiori, il fine settimana dopo la Milano-Sanremo. Ci hanno già chiamato alcuni clienti per dire che non vengono”, dicono ancora dall’albergo.

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