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Porto Tolle

Porto Tolle, un comune illuminato a led

Approvato il piano dell'illuminazione che costerà 1,3 milioni di euro. E Bovolenta esce dalla maggioranza

Piano di illuminazione per il contenimento energetico, variante delle zone agricole, regolamento della Consulta del volontariato e piano della Protezione civile: questi i punti all'ordine del giorno che sono stati discussi e approvati nel corso del consiglio comunale di Porto Tolle di mercoledì 26 febbraio. Un consiglio terminato con l'uscita dalle fila della maggioranza di Giacomo Bovolenta, che aderendo al partito Italia Viva si è collocato all'opposizione.

La seduta si è aperta con la proposta di approvazione del Piano dell’illuminazione per il contenimento dell’inquinamento luminoso (Picil), per il quale sono intervenuti ad illustrarne le caratteristiche tecniche e gli obiettivi l’assessore Diego Marchesini e l’ingegnere Andrea Portieri. “Con questo piano si intende fa diventare Porto Tolle Led City entro il 2021 - ha spiegato Portieri - a Porto Tolle abbiamo 3036 punti luce, uno ogni 3 abitanti. L’impegno per l’attuazione del progetto illuminotecnico, che sarà interamente a carico del gestore dell’opera è pari a 1,3 milioni di euro. La scelta di sostituire la tecnologia di illuminazione vigente con quella led, consentirà al Comune di inquadrarsi in un’ottica ecosostenibile, contro l’inquinamento luminoso, e abbattendo consumi e costi del 50%”.

Contrario il consigliere di minoranza Valerio Gibin: "Non trovo accettabile che l’ufficio tecnico possa imporre una scelta al cittadino in sede di progettazione edilizia sulle tecnologie di illuminazione da adottare”. A replicare l'assessore Raffaele Crepaldi: "Puntiamo ad un’amministrazione comunale virtuosa, aderendo ad un piano che mira ad abbattere l’inquinamento luminoso; per farlo è necessario introdurre delle norme all’interno di un settore finora privo di regole". In merito ai quesiti posti dal consigliere Gibin in merito all’attuale scarsa illuminazione del porto di Pila, Portieri ha spiegato che nell'ambito dell'intervento di sistemazione del Porto verrà implementata l'efficienza luminosa dei punti luce presenti". Alla richiesta di Bovolenta se verranno aumentati, Portieri non lo ha escluso, ricordando come il Comune si stia iscrivendo al Paesc, Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima.

L'approvazione della variante numero 6 al piano degli interventi di disciplina delle zone agricole è quella che "pone delle restrizioni per le zone agricole del comune e che ha scongiurato l’insediamento di allevamenti di tipo intensivo" ha spiegato l’assessore Crepaldi. Unico cambiamento l'altezza massima dei tunnel agricoli portata a 7,50 metri dai 5,50 per permettere il ricovero delle macchine agricole più grandi.

Sottoposta quindi l’approvazione del regolamento della Consulta del volontariato, illustrata dalla consigliera Jessica Finotti. “Il 24 gennaio è avvenuto l’insediamento della Commissione consiliare permanente per lo statuto e i regolamenti, che si occupa di aggiornare questi ultimi e di elaborare nuovi progetti di regolamento da sottoporre al consiglio. Ringrazio per la fiducia accordata nell’avermi nominata presidente, accanto a Michela Ferrarese nominata come vicepresidente”. La vicesindaco Silvana Mantovani ha ringraziato la commissione e i consiglieri per il lavoro svolto nel formulare il regolamento. "Le aree di intervento della Consulta del Volontariato sono sociale, sanitaria, culturale-turistica, ambientale, civile, e sportiva - ha spiegato - per stilare tale regolamento abbiamo coinvolto tutte le associazioni. Ad oggi, più di 20 associazioni hanno fatto pervenire il loro Statuto per creare un registro comunale specifico da pubblicare sul sito del comune, perché le realtà di volontariato possano essere più facilmente accessibili”. Soddisfatta anche la consigliera Michela Ferrarese che ha indicato nella consigliera Silvia Siviero la componente della minoranza della Consulta. In seguito è stato approvato l’aggiornamento del piano comunale e intercomunale di Protezione Civile, in merito al quale Mantovani ha ricordato la sinergia che si è creata con i volontari degli altri comuni che si sono associati nell'attività di Protezione civile (Ariano nel Polesine, Corbola, Rosolina, Taglio di Po e Porto Viro).

In conclusione il sindaco Roberto Pizzoli ha fatto un punto della situazione riguardo i provvedimenti assunti a fronte della minaccia "coronavirus". “Non è il caso di farsi prendere dal panico - le sue parole - le disposizioni adottate dal Governo e dalla Regione ed in vigore fino al 1 marzo incluso, sono mirate al contenimento del contagio. Credo sia opportuno sottolineare come in casi come questo valga la legge del buon senso. Ciascun cittadino conosce la propria condizione di salute, dunque sta al singolo cittadino scegliere come e se sia il caso di esporsi ad un eventuale rischio di contagio, frequentando luoghi chiusi ed affollati. Il mio più grande ringraziamento va a chi opera nel settore sanitario, e la mia vicinanza va al Comune di Vo’, a quello di Codogno, e alle famiglie che hanno perso un proprio caro a causa del coronavirus”.

Infine, come si è detto, l'annuncio del consigliere Giacomo Bovolenta di aderire a Italia Viva, staccandosi dalla maggioranza. “Da parte nostra c’è sempre stata la massima disponibilità e volontà di accoglimento delle richieste da parte del consigliere Bovolenta, che però ha fatto la sua scelta - le parole di Pizzoli - siamo un gruppo compatto e affiatato e, cosa che evinciamo anche dal confronto diretto con i cittadini, crediamo di stare compiendo un buon lavoro. Auguriamo al consigliere Bovolenta di fare altrettanto tra le file dell’opposizione”.

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