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CORONAVIRUS

I baristi: “Limiti utili, ma siamo in crisi”

Minimal chiude, Harri’s bar aperto solo nel weekend. Osteria in Cae e Highlander: “Un salasso”

I baristi: “Limiti utili, ma siamo in crisi”

Un viaggio tra i tanti i bar di Cavarzere che a seguito delle restrizioni emanate si trovano in grosse difficoltà: “Minimal” ha deciso di chiudere fino ad aprile, “Osteria in Cae” e “Highlander Pub” stanno pensando alle misure da adottare e “Harris Bar” aprirà solo nel weekend.

Con le numerose restrizioni date dall’emergenza Coronavirus che si sta verificando e che ha dato le misure di restrizione fino al prossimo 3 aprile, le attività commerciali ma soprattutto i bar si trovano in difficoltà. Ad oggi infatti, le disposizioni dettate dal governo hanno previsto, insieme ad altri provvedimenti, la chiusura delle attività commerciali e dei bar alle 18. L’impatto sul lavoro quotidiano dei pubblici esercenti quindi si fa sentire, e i gestori di bar cavarzerani stanno decidendo il da farsi per il periodo che è iniziato a partire da domenica 8.

Uno dei bar più frequentati dai giovani, a Cavarzere, è il bar “Minimal”, che soprattutto nel weekend offre aperitivi e organizza eventi che continuano fino a notte inoltrata. “Penso che questo provvedimento sia necessario per sconfiggere questo virus e che ognuno debba fare la sua parte - dicono con responsabilità i gestori Martina Bego ed Emanuele Marzola - E’ ovvio che i sacrifici saranno tanti, ad esempio, il ‘Minimal’ aprendo alle 17 vive di aperitivi, compleanni, feste ed eventi, sono tutte cose da annullare per evitare aggregazione di persone. E’ un momento difficile, ma necessario. E’ una nostra responsabilità e senso civico per il nostro paese. Per questo abbiamo deciso di chiudere per tutelare noi e i nostri clienti”.

Altra attività che si sente penalizzata è l’Osteria in Cae, locale frequentato per lo più nelle ore serali: “Riguardo alla chiusura alle 18 penso sia un provvedimento poco utile in quanto bisognerebbe, per il mese di marzo, chiudere tutte le attività per non creare l'inevitabile giro di gente - dice Moreno, il titolare - Per la mia attività è penalizzante, lavorando per lo più nelle ore serali. Preferirei quindi si parlasse anche di concreti e seri aiuti economici per le attività simile alla mia, più penalizzate dal decreto. Un decreto che resta utile e obbligatorio, nonché pare sempre in evoluzione”.

Altro locale frequentato che oggi si trova in difficoltà è quello di Cristiano Tosello, “Harris Bar”, in corso Europa: “Il decreto non è sbagliato, ma lavorare diventa difficile perché non è possibile far mantenere le distanze ai clienti - dice il titolare - Lavorare con queste restrizioni è quasi impossibile, per questo ho deciso di chiudere fino al venerdì e tenere aperto solo il sabato e la domenica, con orario continuato dalle 8 alle 18”.

Un pub di Cavarzere solitamente frequentato negli orari serali è “Highlander Pub”, di via Matteotti. “Io lavoro soprattutto di sera, la mattina vedo molto meno afflusso, il pomeriggio non viene nessuno, se non qualche ragazzo, ma la chiusura tassativa alle 18 mi causerà sicuramente dei danni, perché la maggior parte dei clienti li avevo alla sera. Se questi provvedimenti continueranno fino al 3 aprile, potrò rimanere aperto, altrimenti sarò costretto a chiudere l’attività, almeno fino a quando la situazione non si stabilizzerà”. Queste le parole di Guo Zhifeng, conosciuto come “Massimo” dai clienti.

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