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CAVARZERE E CONA

Arrivano le mascherine venete, le porta a casa la protezione civile

Le indicazioni dei sindaci: “Ve le porta la Protezione civile, non andate voi in cerca”

Arrivano le mascherine venete, le porta a casa la protezione civile

Arrivano le mascherine dalla Regione: il sindaco di Cona, Alessandro Aggio, sabato scorso ha avvisato: “Le mascherine sono arrivate. Al nostro comune ne verranno assegnate 400 al giorno, prima agli anziani e poi a scendere con l’età”.

Il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi invece avverte i cavarzerani: “Arriveranno a breve, ci stiamo organizzando per la distribuzione”.

Venerdì è pervenuta direttamente dalla Regione e dal presidente Luca Zaia la notizia della distribuzione in tutto il Veneto di due milioni di mascherine prodotte e donate alla regione Veneto dall'azienda Grafica Veneta. Così, la Regione aveva comunicato che sarebbero state consegnate ai Comuni nei giorni successivi, e questi si sarebbero poi dovuti occupare della distribuzione attraverso la protezione civile locale.

Sabato scorso il sindaco di Cona, Alessandro Aggio, ha comunicato: “Sono appena arrivate le mascherine distribuite dalla Regione. Al nostro Comune ne verranno assegnate quotidianamente massimo 400 - spiega il primo cittadino - La protezione civile di Cona inizierà immediatamente la consegna casa per casa e, considerato che le mascherine arriveranno un po’ per volta, verranno consegnate in ordine di età, prima agli anziani e poi a scendere. Ricordo che la mascherina non è un presidio medico, ma una barriera che vi consentirà di andare a fare la spesa più protetti”.

A breve, come detto, inizierà anche la distribuzione negli altri comuni. A Cavarzere il sindaco Henri Tommasi informa: “Sono in arrivo dalla regione i dispositivi che sono stati annunciati. Arriveranno un po' alla volta, non sappiamo ancora quante però. Stiamo valutando insieme alla Protezione civile quale possa essere la modalità migliore di distribuzione. Comunicheremo a breve come si intenderà procedere”.

Poi continua, domando alcune disposizioni: “Non chiamate la Protezione civile per avere informazioni, e non recatevi da nessuna parte. Appena saremo pronti daremo noi tutte le indicazioni. Il territorio comunale è vasto e ci stiamo organizzando. Abbiate pazienza, siamo al lavoro”.

Fondamentale, quindi, in questo delicatissimo momento, non andare a creare assembramenti alla ricerca delle mascherine, che saranno, invece, consegnate dalla Protezione civile direttamente ai cittadini. Allo stesso modo, si deve tenere presente che la mascherina non è un dispositivo che consenta deroghe a quelle che attualmente sono le disposizioni d’emergenza emanate per contenere il contagio da coronavirus. Le mascherine sono, semplicemente, un presidio che consente di aumentare la sicurezza, ma si devono continuare a rispettare le disposizioni di legge, senza alcuna eccezione.

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