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PAPOZZE

Casa di riposo: quattro esuberi

Con l'esternalizzazione serve meno personale. La lettera del direttore Badiale: “Passate in cooperativa”. Il no dei sindacati.

Casa di riposo: quattro esuberi

Almeno quattro esuberi tra gli operatori socio sanitari in servizio a tempo indeterminato all’Opera Pia Bottoni di Papozze. Sono gli effetti dell’esternalizzazione del servizio di assistenza notturna per 24 ospiti non autosufficienti, collocati nella nuova parte appena ristrutturata, e di prossima apertura, della struttura.

Dunque, per il personale dipendente della casa di riposo il lavoro si riduce, dato che - come scrive il direttore della struttura, Mauro Badiale, in un documento che porta la data di ieri, gli Oss in servizio dovranno “occuparsi esclusivamente del servizio diurno di 24 residenti non autosufficienti e 10 autosufficienti”.

In base agli standard regionali, per svolgere questo lavoro bastano “10,4 unità di lavoro, ovvero persone a tempo pieno di 36 ore”. In pratica, bastano dieci dipendenti (e mezzo) a fronte di una pianta organica che oggi conta 15 dipendenti a tempo pieno. “Un evidente esubero - scrive Badiale - “di 4,6 unità”.

Dunque, almeno quattro persone dovranno essere licenziate. Per Badiale, però, questi lavoratori possono essere “distaccati” alla ditta appaltatrice, ovvero alla cooperativa che gestirà il nuovo reparto. “Soluzione interessante anche per la cooperativa, che altrimenti dovrebbe assumere altro personale - scrive Badiale - rimane comunque il dubbio di selezionare il personale, al di là della libera scelta che ovviamente risulta la prima modalità proposta”. Badiale, che in questo momento si trova a gestire anche la delicata partita della casa di riposo di Merlara, di cui è direttore, in ogni caso, ha chiesto ai sindacati di proporre soluzioni alternative.

“Non poteva scegliere un momento peggiore”, il commento, duro, delle organizzazioni sindacali. In una nota congiunta, Davide Benazzo (Fp-Cgil), Franco Maisto (Fp-Cisl) e Cristiano Pavarin (Uil) bocciano Badiale. Pavarin parla di “notizia dirompente in tutto il Polesine. Notizie come questa non sono affatto semplici da affrontare ma ora più che mai il sindacato dimostrerà la propria determinazione. Gli operatori socio-sanitari stanno dimostrando che sono al fianco degli ospiti e non si tirano indietro su nulla. Diciamo no agli esuberi in ogni maniera”.

Molto anche il disappunto delle rappresentanze sindacali interne che poco più di un mese fa si erano ritrovate in una assemblea tutti insieme per chiedere al direttore di mantenere alta la qualità che da sempre contraddistingue la Pia Opera. “Ci batteremo perché il ridimensionamento del settore pubblico e dei suoi servizi non avvenga - avvisa Benazzo - è già partita una diffida per bloccare questa volontà”. “Qualsiasi decisione deve essere portata ai lavori ufficiali, chiaramente con slittamento a fine emergenza”, conclude Maisto che sottolinea la necessità di bloccare esuberi e licenziamenti.

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