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TURISMO

Una visita del Delta in teleferica

Rondina: “In questo modo si unisce il patrimonio culturale adriese con l’ambiente naturale”.

Una visita del Delta in teleferica

Le recenti immagini del Delta del Po trasmesse da Rai 1 nella trasmissione “Linea verde life” hanno mostrato a tutta Italia un territorio straordinario come ha riconosciuto lo stesso conduttore Marcello Masi che dalla Sacca di Scardovari, incantato e senza parole da tanta bellezza, ha avvisato gli italiani: “Se non lo conoscete venite, non solo per un giro, ma per una vacanza vera e propria”.

Un territorio dunque con tantissime potenzialità ancora inespresse. Ed ecco che Aldo Rodina, memoria storica della città, ripropone l’idea della teleferica nel Delta. “Queste giornate di forzato riposo domiciliare - esordisce - ci aiutano a riflettere su tante cose, anche sul nostro futuro prossimo”.

“Torniamo a un secolo fa: a Cavanella Po nel 1906 venne attivata, e rimase operativa fino alla chiusura definitiva dello stabilimento nel 1973, una teleferica che portare tonnellate di bietole ammassate nella piarda dell’Isola di Ariano. Nel viaggio opposto, i vagoni in partenza dallo zuccherificio tornavano alla medesima piarda, colmi di altrettante tonnellate di polpe, residuo della lavorazione della bietola utilizzato come mangime per i bovini. Quella soluzione si rese necessaria per far fronte alle piene del Po nel periodo autunnale, i mesi di più intensa attività per lo zuccherificio. Allora i ponti erano pochi e i mezzi di trasporto erano piccoli e molto più lenti: così si pensò alla teleferica”, racconta.

E propone: “La funivia nel Delta è un’idea a mio avviso praticabile, visto che è già stata realizzata sul nostro territorio. Lo spunto mi viene da alcuni recenti articoli sulla stampa locale dedicati al futuro degli elettrodotti Enel, ormai inutilizzati perché la centrale di Polesine Camerini è dismessa. L’ex sindaco di Porto Tolle propone di toglierli se non altro per un motivo di estetica ambientale. L’attuale primo cittadino Roberto Pizzoli, appellandosi ad un progetto Terna, suggerisce di soprassedere all’eliminazione in attesa di una decisione sul loro utilizzo. Visto che l’ex centrale dovrebbe diventare un mega villaggio turistico, credo vada studiata la possibilità di realizzare un percorso di visitazione turistica attraverso la funivia sul percorso, o più di uno, degli elettrodotti. In Trentino e in altre zone montane tratti di funivia sono già attivi e si estendono per centinaia di chilometri”.

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