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LO STUDIO

Il virus sarà battuto solo a maggio

L’analisi in possesso di Azienda Zero delinea un nuovo modello di previsione: in Veneto il contagio frenerà tra pochi giorni.

Il virus sarà battuto solo a maggio

Un’altra settimana al massimo. Poi le cose, almeno nel Veneto, cominceranno a cambiare: l’epidemia inizierà finalmente a rallentare, giorno dopo giorno. Fino quasi a spegnersi. Ma non fatevi illusioni: intanto perché per poterci finalmente dire fuori da questo incubo bisognerà aspettare, presumibilmente, maggio inoltrato; e poi perché di Covid-19 ci si continuerà ad ammalare, forse per anni, ma parleremo, a quel punto, di numeri statisticamente residuali.

Lo scenario esce da uno studio condotto a livello nazionale e per ora riservato, che da mercoledì mattina è sulle scrivanie del servizio epidemiologico di Azienda Zero, dopo essere passato per le mani dei colleghi delle Ulss della Venezia Giulia e di altre aziende sociosanitarie del Nord Italia.

L’analisi è basata su una teoria che ha sconvolto il modello statistico di previsione della diffusione del virus fino a questo momento ritenuta valida. Secondo il nuovo schema, il rallentamento dovrebbe avvenire entro cinque-sette giorni, ma con uno sbilanciamento sul breve periodo: alla volta di lunedì, insomma, le cose potrebbero già cambiare.

Lo studio è partito per rispondere a una domanda semplice: quando l’epidemia perderà forza e inizierà a rallentare. Secondo questa analisi, in Lombardia il rallentamento è avvenuto già tra lunedì e martedì scorsi, e i dati sembrano confermarlo. In Veneto, invece, succederà nei prossimi giorni. Mentre a livello nazionale accadrà entro l’inizio di aprile. Ma non vorrà dire che avremo superato l’emergenza. Anzi.

Significherà soltanto che il numero di nuovi casi inizierà a diminuire. Ma se a quel punto tornassimo alla vita di sempre - si capisce dallo studio - il virus tornerebbe a propagarsi e l’epidemia riprenderebbe fiato. Bisognerà, dunque, continuare con le attuali restrizioni: un ragionamento basato sull’osservazione del fatto che a Wuhan i divieti più stringenti sono stati revocati soltanto quando il contagio si è attestato a quota 100 nuovi casi al giorno. In Italia oggi siamo oltre quota 5mila.

E a quel livello, quello in cui potremo dire che il peggio è passato e che il virus è (quasi) battuto, secondo i modelli matematici di sicuro non ci arriveremo entro aprile. Più facile immaginare, con buona approssimazione, che (comportandoci bene) questo accadrà a maggio inoltrato.

Il servizio completo e tutti i dettagli sulla Voce in edicola venerdì 27 marzo.

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