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La storia

Il circo ostaggio dell’emergenza

Il titolare: “Grazie ai volontari che ci stanno portando cibo per gli artisti e per i nostri 50 animali”

Il circo ostaggio dell’emergenza

30/03/2020 - 20:22

Il tempo si è fermato anche per il circo Busnelli Niuman che ha piantato il tendone a Borsea, nella zona del parco commerciale. Gli spettacoli sono sospesi per le disposizioni governative contro il contagio da coronavirus, ma la vita non può fermarsi né quella delle persone né degli animali. Che vivono senza una casa, nelle loro roulotte e carovane solitamente usate come abitazioni viaggianti. Adesso sono la loro dimora fissa. La città di residenza dei circensi è Desenzano del Garda che non può essere raggiunta. Più tranquilli, da questo punto di vista gli animali, circa una cinquantina tra cavalli, poni, cammelli, tigri, lama, struzzi, cani dalmata, oche e caprette. E la famiglia si è allargata perché durante la permanenza in Polesine sono nati un pony maschio e due caprette; un’oca sta covando e, a giorni, dovrebbe spuntare un bella nidiata.

“I disagi sono molti - afferma il direttore del circo David Busnelli - tuttavia stiamo affrontando la situazione con molta serenità. Anche gli animali stanno bene, sono una cinquantina”.

Sono 18 le persone ferme, gran parte della famiglia Busnelli Niuman e alcuni operai. Circa altrettante, quasi tutti artisti, hanno fatto in tempo a lasciare prima che scattasse il blocco totale. La carovana del circo è arrivata nel capoluogo polesano il 23 febbraio scorso, il tempo di mettere in atto due spettacoli, quindi il black out. La tappa a Rovigo era programmata fino all’8 marzo. Invece nessuno può muoversi, come tutti i polesani e gli italiani. I circensi hanno un permesso speciale per muoversi con il camion e andare a prendere i rifornimenti per gli animali, fieno e mangimi. Si tratta di un circo a gestione familiare, di piccole dimensioni rispetto ad altri più noti e blasonati, pertanto non riceve contributi statali. Vive soltanto delle entrate degli spettacoli. Che in questo momento sono fermi, ma le spese di gestione non si fermano.

Tuttavia qualcuno ha sentito il dovere di allungare un mano perché l’emergenza è per tutti: l’associazione Bandiera gialla guidata da Davide Sergio Rossi, su interessamento del parroco di Borsea don Silvio Baccaro, insieme ad altri volontari tra i quali Susanna Carlesso e Dino Previato, hanno portato beni di prima necessità. Pertanto chi desidera far sentire la propria vicinanza, può contattare l’associazione o il parroco.

Tuttavia la solidarietà della città è grande e la direzione del circo ringrazia fin d’ora tutto quello che si sta facendo. “Ringraziamo sentitamente tutti coloro che ci stanno aiutando - afferma David - non abbiamo chiesto aiuti, spontaneamente si sono mosse diverse persone che tra le difficoltà della situazione non si sono dimenticate del circo e ci stanno sostenendo, fornendo in primis frutta e verdura per persone e animali. Anche il comune ci è molto vicino. Chiunque volesse dare un aiuto a noi e ai nostri animali - aggiunge - è benvenuto. Non chiediamo denaro, ma accettiamo più che volentieri viveri o mangime, fieno per gli animali e carne per le tigri che in genere si alimentano di pollo, tacchino o manzo”.

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