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Il secondo "dopoguerra"

“Presto aperture, o sarà il disastro”

Il presidente della Camera di Commercio Fedalto individua i settori più colpiti: turismo, negozi e pesca in ginocchio. “E l’Europa ci dà la corda per impiccarci”

“Presto aperture, o sarà il disastro”

Giuseppe Fedalto, presidente della Camera di Commercio

02/04/2020 - 22:20

“E’ la terza guerra mondiale questa. Una guerra che non si combatte con le armi, ma con l’economia”. Per uscirne il presidente della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, Giuseppe Fedalto confida nel Dna creativo degli italiani e fa un esempio concreto, di quell’azienda di Spinea che si è convertita in tempi record per costruire mascherine in pelle. “Spero che registrino presto il brevetto, perché potrebbe diventare una moda di questi tempi”.

Ieri il presidente ha affrontato una giunta per parlare di interventi: “Stiamo ancora ragionando - spiega - Considerato che le camere di commercio possono contare sul 50% in meno di risorse, è una bella sfida”.

Quantificare i danni del blocco che da settimane tiene fermi gli imprenditori anche polesani e veneziani non è semplice. “Una domanda da un miliardo di euro - risponde Fedalto - Il territorio di riferimento è molto variegato. Nello stesso territorio abbiamo le spiagge, con tutto il comparto del turismo completamente fermo, della ristorazione e della pesca, che rischia il collasso. Abbiamo i servizi, i commercianti, i bar altrettanto in difficoltà. Poi ci sono le grandi imprese, che con difficoltà riprenderanno a lavorare. E spero che succeda al più presto, dopo Pasqua. C’è Venezia e il centro storico”.

Quello che serve per la ripresa - lo dice chiaro e tondo, il presidente di Camera di Commercio - è il cash. “Risorse economiche immediate perché altrimenti molti imprenditori, soprattutto piccoli, non avranno la possibilità di riaprire, nel settore dell’artigianato e del turismo”.

Qui entra in gioco il sistema bancario, che per Fedalto deve dare risposte: “Sta facendo fatica a dire di no. Il problema saranno le istruttorie spesso troppo lunghe e farraginose. Non si finisce più. Nemmeno gli studi professionali sono attrezzati, con i dipendenti in telelavoro o a casa in ferie”.

Poi c'è l’Europa e i leader europei che in questa emergenza non hanno ancora fatto sentire la loro presenza. “L’Italia sta pagando il suo essere italiano, c’è qualcosa di molto grave si chiama speculazione. Io ci vedo una strategia di impoverire l’Italia per acquistare le imprese italiane a prezzi stracciati, è la legge del mercato. I tedeschi e anche qualche altro paese del Nord Europa hanno questo modo di agire non guardano in faccia nessuno hanno acquisito potenza e la potenza la usano e la useranno spietatamente. Ripeto, è la terza guerra mondiale non di armi ma di economia molto più feroce e dannosa, che fa morti alla stessa maniera”.

Il servizio completo oggi 3 aprile sulla Voce di Rovigo

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