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RovigoBanca: “Anticiperemo la cassa integrazione alle aziende”

L’accordo è stato sottoscritto tra Abi e parti sociali, alla presenza del ministero del Lavoro

RovigoBanca: “Anticiperemo la cassa integrazione alle aziende”

Abi, l’Associazione bancaria italiana, ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel decreto legge “Cura Italia” rispetto al momento di pagamento dell’Inps. La convenzione è stata condivisa alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali tra Abi e le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl unitamente ai sindacati del settore bancario – Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin – nonché da Agci, Confcooperative, Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Casartigiani.

“Stiamo attendendo le indicazioni della banca capogruppo e ci muoveremo con energia e sollecitudine: anticipare lo stipendio dei lavoratori in questa situazione è un intervento essenziale delle banche”. Lo dice il direttore generale di RovigoBanca, Ruggero Lucin, il quale è pronto a dare indicazione all’istituto finanziario rispetto al provvedimento dello stato. “In passato ci è ovviamente già capitato doverlo fare, ma in questo caso le norme sono straordinarie - precisa - per quello stiamo attendendo le istruzioni operative”.

Abi ha concordato modalità semplificate per determinare l’importo dell’anticipazione (1.400 euro), tenuto conto della durata massima dell’integrazione salariale – 9 settimane – definita nel “Cura Italia”, in considerazione dei bisogni immediati dei lavoratori sospesi dal lavoro e rendere operativa la misura nel più breve tempo possibile. La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in “remoto”, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra Abi e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin lo scorso 24 marzo 2020. Per questa ragione si raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario recarsi in banca per ricevere l’importo sul conto corrente.

Abi ha invitato le banche e tutte le parti coinvolte, in particolare Inps, Regioni e Province autonome che gestiscono gli ammortizzatori sociali, a collaborare per assicurare la più tempestiva attuazione della convenzione. Inoltre, l’associazione ha invitato le banche, nell’applicare la convenzione, ad evitare costi per i lavoratori che beneficeranno dell’anticipazione in coerenza con le finalità e la valenza sociale dell’iniziativa.

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