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CORONAVIRUS IN POLESINE

Festa della Liberazione: aumentano i controlli, niente gite e scampagnate

Il prefetto Maddalena De Luca: "I Polesani sono bravi, abbiamo solo il 2% dei sanzionati rispetto ai controllati"

Festa della Liberazione: aumentano i controlli, niente gite e scampagnate

“Misure anche contro l’aumento ingiustificato dei prezzi per dpi, alimentari e disinfettanti”

"C’è, sì, la difficoltà di reperire sul mercato determinati prodotti, ma vigiliamo anche sull’aumento ingiustificato dei prezzi. Anche la Guardia di Finanza è al lavoro per evitare queste distorsioni di mercato. Abbiamo ricevuto qualche segnalazione anche dai piccoli comuni". Il prefetto Maddalena De Luca è al lavoro su più fronti. Non ultimo il coordinamento del comitato ordine e sicurezza, che per le prossime festività del 25 aprile e del primo maggio, ha deciso di intensificare i controlli per evitare la gita di sconsiderati in spiaggia o grigliate fuori casa. “Non ci si potrà spostare - è chiara il rappresentante del governo in Polesine - Saranno chiusi i supermercati e gli alimentari, dunque ci si potrà spostare solo per motivi sanitari o di estrema necessità, come l’assistenza a un non autosufficiente. Niente scampagnate, gite fuori porta o pic nic, se non nel proprio giardino”.

Le richieste che quotidianamente arrivano all’attenzione della prefettura sono le più disparate. Riguardano soprattutto la voglia e la necessità dei polesani di tornare al lavoro, alle proprie attività. “Ci chiedono costantemente cosa possono o non possono fare. Ora siamo in attesa delle disposizioni di carattere nazionale per il prossimo 4 maggio - spiega De Luca - E’ presumibile che si vada verso una riapertura se non di tutte le attività, di una parte delle attività. Questo comporta che se possibile ancora più di prima bisognerà rispettare le norme e le misure di sicurezza. Per un periodo molto lungo e in quest nuova fase dovremo convivere con il virus e rispettare le regole, l’utilizzo della mascherina, dei guanti e dei disinfettanti, il distanziamento sociale”.

I polesani sono pronti? “A mio parere sono pronti e consapevoli - risponde il prefetto - La stragrande maggioranza delle persone rispetta le regole, abbiamo un 2% circa dei sanzionati rispetto ai controlli. Questo significa che i polesani non sono superficiali o irresponsabili. Stiamo parlando d’altronde di un bene superiore, che è la salute e la vita”.

Qualcuno, tuttavia, ci sta speculando. Le segnalazioni sono all’ordine del giorno, alcol a 3,50 euro, mascherine a 5 euro o 15 euro (lavabili queste ultime, per carità, ma a un costo esagerato). “Quando si verificano queste ipotesi c’è la Guardia di Finanza che vigila sulla correttezza del mercato. Fortunatamente - conclude il prefetto - non abbiamo avuto molte segnalazioni, in qualche comune qualche alimentare ha aumentato i prezzi, ma siamo intervenuti subito. In considerazione del fatto che un prodotto un tempo costava 50 centesimi, l’aumento deve essere giustificato dalla difficoltà nell’approvvigionamento, dal costo del trasporto, se è ingiustificato va fermato. Ci sono controlli anche sulle forniture abusive e sulla correttezza nella produzione, specie per gli alimentari”. La guardia, insomma, è e deve rimanere alta.

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