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CAVARZERE

La Lega: “Via la Cosap e plateatici raddoppiati”

La proposta alla giunta dall'opposizione; “Scontiamo il canone 2020 per l’occupazione del suolo coi fondi del mutuo per le asfaltature”

La Lega: “Via la Cosap e plateatici raddoppiati”

Il consigliere leghista Pierfrancesco Munari

 Mentre dal sindaco di Cavarzere, Henri Tommasi, non è arrivata ancora alcuna risposta ai rappresentati del mondo del commercio locale in questo momento di grave crisi dovuta all’epidemia del coronavirus, se non il differimento del pagamento delle tasse, dai consiglieri della Lega arriva una proposta in favore di questo settore.

Il capogruppo Pierfrancesco Munari e la collega Roberta Fava hanno infatti protocollato una mozione per annullare la Cosap (imposta per l’occupazione del suolo pubblico) del 2020, prendendo i fondi dal mutuo di 900mila euro che il Comune accenderà nel 2021 per le asfaltature.

“Sospendere i tributi fino alla fine dell’anno non mi sembra uno strumento valido e sufficiente per le attività commerciali - le parole di Munari - sarà difficile che gli incassi raddoppino in futuro per permettere il pagamento dei tributi posticipati. Sarà solo un accumularsi di scadenze, una risposta inaccettabile per tutti i commercianti di Cavarzere”.

Secondo la mozione della Lega “bisogna cancellare il canone di occupazione del suolo pubblico temporaneo e permanente del 2020, che corrisponde a 132mila euro, e trovare i fondi nel mutuo che il Comune accenderà per le asfaltature”. “Le asfaltature delle strade comunali sono necessarie, certo - prosegue Munari - ed è logico sistemarle, visto che sono state abbandonate in questi anni diventando veri colabrodo. Ma nell’ordine delle priorità, bisogna salvare gli esercizi pubblici, che rappresentano la forza lavoro di Cavarzere, oltre che fornire quei servizi minimi affinché la nostra città rimanga appetibile”.

“Per dare una spinta e venire incontro alle loro esigenze, in un momento così difficile - aggiunge il capogruppo della Lega - si potrebbe raddoppiare lo spazio dei loro plateatici, in vista dell’estate, in modo che riescano a mantenere lo stesso numero di posti, dato che il distanziamento tra i tavoli ne farebbe perdere la metà”.

“Rinviare le imposte non è una soluzione, servono misure eccezionali per sostenere un settore già messo a dura prova in questi anni - conclude Munari - le scelte della giunta Tommasi non difendono certo queste categorie che, giustamente, stanno protestando senza peraltro avere alcuna risposta”.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    09 Maggio 2020 - 14:02

    Stiamo certi che l'unica cosa che raddoppiano saranno le tasse perchè se tre mesi di chiusura ci hanno fatto temere il fallimento, per loro sono tre mesi che non ciucciano niente e, a buona ragione, pensano che non saremo in grado di pagare le tasse!

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