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Coronavirus

La proposta: una arena estiva per fare cinema in città

Lo propone Notorious: "Vorrei proporre un’arena estiva per film in città. In 3 mesi mancati incassi per un milione”

Il cinema prova a riaccendere le luci

Questa sera le insegne e le luci esterne del cinema Notorious di Borsea saranno accese. Il multisala fermo dall’inizio della pandemia parteciperà al flash mob organizzato a livello nazionale da Anec, Associazione nazionale esercenti cinema e dall’Accademia del cinema italiano. La manifestazione si svolgerà dalle 21.25 in contemporanea con la 65a edizione dei premi David di Donatello. Un modo per accendere i riflettori sul cinema, industria, intrattenimento e forma d’arte, messo in crisi dalla chiusura delle sale a seguito dell’emergenza coronavirus.

“Certo che parteciperemo all’iniziativa ‘#riaccendilcinema’ - spiega Andrea Stratta, responsabile di Notorious di Rovigo - per far sapere a tutti che il cinema esiste ancora ed è ansioso di ripartire al più presto”.

La strada per riaccendere la magia del grande schermo però non sarà breve “la speranza - dice stratta - sarebbe di poter ripartire a settembre, i più ottimisti, in caso di continuo calo dei contagi, parlano anche di luglio, ma io sarei soddisfatto di riaprire le nostre otto sale nel mese di settembre”. In ogni caso Notorious non intende lasciare la città senza cinema per tutta l’estate, “a breve - spiega - chiederemo un incontro con il vicesindaco e assessore alla cultura di Rovigo, vorremmo verificare la possibilità di un’arena estiva per proiettare film all’aperto nei mesi estivi. Un modo per tenere accesa la passione per il cinema e per non disabituare il pubblico. Spero davvero che ci possano essere le condizioni per poterlo fare”. Quasi scartata invece l’ipotesi di un drive in: “Ci abbiamo pensato - dice Stratta - ma comporterebbe sforzi economici ed organizzativi eccessivi, e non so quante persone in piena estate sarebbero pronte a sfidare l’afa per restare chiusi in auto e guardare un film. Non so, forse i drive in appartengono ormai ad un’altra epoca”.

Il lockdown si è abbattuto come un tornado sui cinema di tutta Italia, anzi di mezzo mondo, facendo fermare le produzioni cinematografiche e rimandando l’uscita di quasi tutti i film. “I tre mesi di chiusura forzata - puntualizza - ci sono costati circa un milione di euro di incassi. E pensare che eravamo pronti a far entrare in funzione anche le ultime due sale del cinema, facendo salire l’offerta a otto sale”. Senza considerare che il Notorious aveva aperto da poche settimane, rilanciando la struttura del parco commerciale di Borsea dopo due anni di chiusura, a seguito del devastante incendio del dicembre 2017. “Quando si potrà riaprire - scandisce Stratta - da noi ci saranno tutte le condizioni di sicurezza. Le sale sono nuove e con le file di sedili a un metro e 20 di distanza. Utilizzando il metodo dei posti alternati, poi, tra un posto e l’altro ci sarà ben più di un metro anche di lato. E ancora, sui corridoi e i pavimenti i bollini rossi per il distanziamento sociale con i flussi di entrata e di uscita ben separati”. Insomma il cinema non intende certo abdicare al suo ruolo di “forma principale di svago e intrattenimento, con una chiara valenza sociale”.

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