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CAVARZERE

La promessa del Comune: “Plateatici più estesi senza canone”

Nella videoconferenza il Comune promette di trovare una soluzione. E di scontare la Tari

La promessa del Comune: “Plateatici più estesi senza canone”

La videoconferenza tra i rappresentanti dei commercianti di Cavarzere, il sindaco Henri Tommasi e l’assessore al Bilancio Andrea Orlandin, dopo la richiesta di due settimane fa in vista delle riaperture della Fase 2 di questa emergenza sanitaria, si è conclusa con una serie di richieste da parte dei commercianti e con altrettante promesse da parte del sindaco e del suo assessore.

A rappresentare i commercianti Luca Zulian, presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio Venezia, Loris Sega, titolare del Bar Venezia e del Bar Adige, e Paola Orlandin del salone Paola Professione Capelli. Tra le proposte che sono state presentate a Tommasi e Orlandin, l’autorizzazione ad avere plateatici più estesi e l’eliminazione del canone per l’occupazione del suolo pubblico, l’eliminazione inoltre della Tasi e del canone per le insegne.

La questione legata ai plateatici è quella che più interessa i bar, visto che le norme sul distanziamento sociale sembra possano dimezzare la possibilità di posti a sedere interni ed esterni. Per questo lasciare maggior spazio a disposizione fuori potrebbe in qualche modo compensare questa perdita.

Inoltre la richiesta di maggiori controlli contro l’abusivismo e i furti, una maggiore velocità nelle risposte e una burocrazia più snella, l’impiego di fondi stanziati per alcune opere già pianificate a favore del commercio locale, un piano di rilancio delle attività da concordare tra i commercianti in vista della Fase 3.

Da parte loro, Tommasi e Orlandin hanno preso nota delle richieste, dichiarandosi favorevoli nei limiti delle competenze del comune. Da quanto è emerso sindaco e assessore al bilancio starebbero già valutando di trovare fondi per la copertura delle tasse dalle quali i commercianti potrebbero essere esentati, per sostenere le attività in difficoltà e buoni spesa da utilizzare nei negozi del Comune.

Tommasi e Orlandin hanno confermato lo slittamento di ogni tassa al 30 giugno. Riguardo ai plateatici si sono impegnati per trovare una soluzione adeguata e sostenibile. Sulla Tari, la tassa sui rifiuti, hanno sottolineano inoltre di essere alla ricerca di fondi per scontare dalla tariffa i mesi in cui le attività commerciali sono rimaste chiuse e, se saranno sufficienti, eventualmente per tutto il 2020.

Da quanto è trapelato, l’incontro è stato recepito positivamente da parte dei commercianti, anche se, allo stato attuale, nessuna misura è stata presa da parte dell’amministrazione comunale in loro favore, se non il differimento del pagamento di Tari, Cosap e imposta sulla pubblicità a fine giugno. Misure che non avevano entusiasmato gli stessi commercianti, ansiosi soprattutto di poter aprire le proprie attività al pubblico, e non limitare il loro lavoro all’asporto, almeno per quanto riguarda bar e ristoranti.

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