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CORONAVIRUS IN POLESINE

Falsi sanificatori derubano una anziana. Attenzione alla nuova truffa

Secondo le prime ricostruzioni, è stata raggirata quando alcuni malviventi hanno suonato al campanello presentandosi come addetti alla sanificazione contro il Covid

Falsi sanificatori derubano una anziana. Attenzione alla nuova truffa

Scatta l’allarme furti e truffe: la fine del lockdown sta rimettendo in ‘attività’ anche i delinquenti. Una donna anziana residente in località Campelli, lungo la regionale 516 Piovese Adria-Cavarzere, è stata derubata: le hanno sottratto i preziosi, in gran parte in oro, soprattutto beni legati ad affetti personali, e contanti.

Secondo le prime ricostruzioni, è stata raggirata quando alcuni malviventi hanno suonato al campanello presentandosi come addetti alla sanificazione della casa contro il Covid-19. Una scusa, purtroppo, già vista in Polesine nei giorni scorsi. La donna ha aperto l’uscio di casa e subito si è capito che i falsi operatori dell’igiene avevano ben altre intenzioni. Sul posto, dopo la chiamata, sono arrivati i carabinieri, che hanno avviato le indagini, con la consueta celerità e professionalità.

Qualche avvisaglia si era avuta nelle scorse settimane. Infatti nel periodo in cui erano in giro i volontari mandati dal Comune per la consegna della mascherine della Regione, qualcuno aveva pensato di fare il furbo, usando proprio questa scusa per entrare in casa degli anziani. In qualche caso l’obiettivo era limitato al farsi pagare le mascherine. Ben più gravi i tentativi di giocare sulla buona fede delle persone e intrufolarsi in casa. Adesso che la circolazione delle persone è quasi libera, ancor di più da lunedì prossimo, è fondamentale fare la massima attenzione: l’appello che arriva dalle forze dell’ordine è di non aprire la porta a nessuno che non sia una persona conosciuta: nessuno è autorizzato a entrare in casa né per le mascherine, né per la sanificazione, né per fare tamponi o altro. Non bisogna assolutamente farsi sorprendere dal fatto che questi personaggi dicano di essere mandati dal Comune, dall’Ulss, dalla Regione o qualche altro ente. Qualsiasi motivazione per entrare in casa è un alibi per tentare il colpo. Pertanto quando qualcuno chiede di entrare nell’abitazione con qualsiasi scusa, oltre a non aprire, se non dopo avere verificato la sua identità, chiamare immediatamente le forze dell’ordine, che sanno come intervenire.

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