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RIAPERTURE BALNEARI

Dieci metri quadri per ombrellone, distanze interpersonali di un metro e no ai giochi di gruppo

Oltre ai familiari e ai conviventi, potranno andare al mare assieme anche piccoli gruppi di amici

Dieci metri quadri per ombrellone, distanze interpersonali di un metro e no ai giochi di gruppo

Dieci metri quadrati per ogni ombrellone, e una distanza di un metro e mezzo tra i lettini delle diverse postazioni. Sono queste le nuove (e definitive) disposizioni, approvate dalla Regione Veneto per la riapertura degli stabilimenti balneari. A conti fatti, vuol dire che ogni ombrellone disterà poco più di tre metri da quello vicino, contro i 5 inizialmente previsti dal governo.

I gestori dei bagni, poi, saranno chiamati a garantire che non si formino assembramenti, assicurando il mantenimento di un metro di separazione tra gli utenti, prevedendo anche - se possibile - percorsi separati per l’entrata e l’uscita nello stabilimento stesso. Possono derogare al metro di distanza, e dunque stare più vicini del previsto, soltanto i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi, o piccoli gruppi di colleghi o amici, a patto però che siano formati da meno di cinque persone.

Anche nelle spiagge libere - si legge nelle linee guida della Regione Veneto - “si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone e gli interventi di pulizia e sanificazione dei servizi eventualmente presenti, si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza”.

Negli stabilimenti, oltre ad assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni di modo che ogni postazione disponga di almeno 10 metri quadrati di spazio, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo); le attrezzature di spiaggia (lettini o sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, devono essere essere poste ad una distanza di almeno un metro le une dalle altre.

Inoltre, bisognerà garantire la regolare e frequente pulizia e sanificazione delle aree comuni, come spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, e quant’altro, dopo la chiusura dell’impianto.

Anche le attrezzature da spiaggia stesse, compresi gli ombrelloni, vanno sanificati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine di giornata.

E’ vietato, comunque, la pratica ogni di attività ludico-sportiva di gruppo che possa dar luogo ad assembramenti. Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (come racchettoni), o in acqua (come nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono invece essere regolarmente praticati, nel rispetto ovviamente delle misure di distanziamento interpersonale.

Diversamente, per gli sport di squadra (come il beach-volley o il beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

Da notare che nelle linee guida non si fa cenno all’obbligo di tenere la mascherina durante la permanenza in spiaggia, ed è sparito anche il divieto - inizialmente annunciato - di stendere teli e asciugamani direttamente sulla sabbia.

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