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VILLADOSE

“Scarichi: ho fatto il primo esposto nel 2016”

Lo ha confermato il sindaco al consiglio comunale: “Questione annosa”

“Scarichi: ho fatto il primo esposto nel 2016”

Il consiglio comunale di Villadose, in videoconferenza

Si è svolto giovedì in teleconferenza il consiglio comunale, in seduta straordinaria richiesto dal gruppo di minoranza guidato da Antonio Gardin.

Lunghe e articolate le risposte del sindaco. In sintesi: su Covid-19: “Ad oggi, 14 maggio, ci sono 11 casi positivi di cui 2 ricoveri e 9 in isolamento domiciliare. Si tratta di contagi riconducibili al ricovero nel il reparto geriatria dell’ospedale di Rovigo, divenuto focolaio a marzo, due persone si sono contagiate al lavoro e 2, purtroppo, sono le vittime della pandemia. Sul sostegno alle persone in difficoltà ricordo che abbiamo ricevuto 30.277,22 euro, messi immediatamente a disposizione della collettività. Attualmente abbiamo erogato 20.6oo euro. Grazie alla solidarietà della spesa sospesa, e della generosità degli esercenti, riusciremo a proseguire fino a fine mese”. Antonio Gardin è intervenuto mostrando una punta di amarezza: “Noi avremmo preferito che ci fosse tutto il consiglio comunale, aperto alla comunità. La maggioranza ha fatto tutto senza coinvolgerci”.

In merito al tema dell’impianto di finissaggio Alessio ha ricordato: “Il depuratore cittadino è sito su area del demanio regionale in gestione al Consorzio di Bonifica Adige Canalbianco, ad oggi Acquevenete si è detta non interessata alla fito-biodepurazione. Stiamo interpellando gli enti per aprire un tavolo e trovare una soluzione”. In merito al depuratore comunale, Alessio ha detto: “E’ in corso l’aggiornamento dell’impianto costituito da 2 nuclei, si stanno convertendo le vasche di decantazione da sistema a turbina si passerà ad un sistema ad areazione a bolle fini che risulta molto più efficace in termini di qualità dell’acqua, di silenziosità e contenimento dei cattivi odori, i lavori dovrebbero terminare entro giugno”.

Sulla questione scarichi che dalla Zona industriale arrivano al depuratore, oggetto di interventi di Arpav, il sindaco ha detto: “E’ in corso una revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale: si pone infatti il problema della qualità e della quantità degli scarichi però il comune non può imporre alle aziende di dotarsi di un proprio depuratore. La ditta Fresenius Kabi Ipsum Srl si è detta disponibile a concorrere alla realizzazione; il problema è annoso, ho presentato il primo esposto in Procura nel 2016”.

Approvate, in conclusione, la rinegoziazione di 18 mutui che comporteranno un risparmio semestrale di 35mila euro. Ultimo punto era il riconoscimento del debito delle spese decretate dal Tar che ha visto il Comune perdere nella causa riguardante l’assenso all’insediamento dell’allevamento dei visoni per un totale di 4677,36 euro.

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