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L'infermiera: “Sognavo di far shopping”

Annalisa, rodigina, ha subito approfittato della riapertura per comprare un pigiamino. "E' stato tutto molto difficile e pauroso"

L'infermiera: “Sognavo di far shopping”

Annalisa, infermiera, ieri ha fatto shopping a Rovigo

Il sacchettino per lo shopping le strappa un sorriso, che si scorge dagli occhi, visto che è coperto dalla mascherina.

Annalisa dal 21 febbraio non ha mai smesso di lavorare, e questo è un bene, ma ha rischiato ogni giorno, essendo una degli angeli in corsia, che in tutte queste settimane ha lavorato per le emergenze all’ospedale di Legnago. La rodigina infatti, è infermiera nel reparto di Oculistica dell’ospedale nel Veronese, provincia che ha registrato finora 5008 casi di Coronavirus, pagando il prezzo più alto in Veneto.

Appena ha potuto, dunque, Annalisa è uscita e si è concessa un pigiama. “Me ne serviva uno per questo periodo con la manica corta - racconta - ma non vedevo l’ora di poter uscire e fare shopping”. Scuote la testa, l’operatrice sanitaria, ripensando alle prime settimane, a quella Transpolesana percorsa quotidianamente e stranamente deserta.

Abbiamo avuto tanta paura in ospedale anche se lavoravamo solo alle emergenze - non fa mistero - E poi in giro mi veniva da piangere con le strade deserte. Anche a Rovigo, quando passeggiavo, mi veniva il magone, avevo il cuore spezzato in due. E’ stata dura per noi che lavoravamo in ospedale, ma anch eper chi era abituato come me a vivere la città, a girare per negozi, a socializzare”.

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