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IL PREFETTO

Maschere, gel, distanze “il mantra”

“Dovremo essere rigorosi, anche più di prima. Saremo severi non abbiamo superato l’emergenza”

"Comprendo la voglia di rivedersi, ma mascherine, gel, distanze sono il mantra"

Ketty Areddia

ROVIGO - Una lastra di plexiglass montata sulla scrivania e una mascherina in cotone nero, sedie a oltre un metro di distanza per le riunioni nella sua stanza. Il prefetto Maddalena De Luca parla anche con i fatti e il timore di un ritorno dei contagi la preoccupa molto. Tanto che oggi è in agenda una riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica per riorganizzare i controlli in vista delle nuove regole e dei trasgressori. Multe che vanno dai 400 ai tremila euro. “Non abbiamo superato la fase emergenziale - ricorda il prefetto - sulla base dei dati confortanti stiamo facendo una prova per vedere se possiamo mantenere questa linea. Ma le misure vanno rispettate con molta serietà. Siamo passati da zero a cento con le persone in circolazione, ma le precauzioni devono essere massime”. E aggiunge: “Comprendo dal punto di vista umano la voglia di rivedersi, ritrovare gli amici, ma questo non può significare abbassare la mascherina per parlare o creare gruppi. Non è la normalità di prima. Stiamo facendo un esperimento, un atto di fiducia. Ma dobbiamo dimostrare che la fiducia è ben riposta”.

Ieri il prefetto ha incontrato i sindaci per ribadire le nuove misure di distanziamento sociale: “Mascherine, gel, distanze devono essere un mantra. E’ bello riaprire e poter pensare di ritornare alla normalità. Ma dovremo essere rigorosi anche più di prima”.

E ai complottisti, a chi non crede che il Covid-19 uccide, che è tutta una strategia della tensione, dice: “Posso dire che io stessa ho avuto un lutto in famiglia a causa del Coronavirus. La sorella di mio cognato è stata contagiata dal marito, architetto a Milano. Quest’ultimo è venuto a mancare. Chi ha vissuto in terapia intensiva, semintensiva, il ricovero, sa e racconta che la sensazione netta di rischiare la vita accompagna tutto il percorso. Non si possono avere atteggiamenti superficiali”.

I controlli, dunque, saranno più stringenti: “Ora che non è più necessaria l’autocertificazione ci focalizzeremo sulle misure precauzionali, devono essere garantite”.

Il quadro economico, con le riaperture è più rassicurante per De Luca: “Le attività commerciali hanno ripreso a lavorare con un buon ritmo anche se ci rendiamo conto che le misure sono imponenti e alcuni si stanno attrezzando per riaprire in sicurezza. C’è un aspetto psicologico per cui anche se la gente ha voglia di uscire e affrontare una cena, sapendo che ci sono limitazioni potrebbe non essere incentivato. Le industrie, invece lavorano oramai a pieno regime. Anche le palestre possono già riaprire, ma evitando la promiscuità, garantendo la sanificazione degli attrezzi, senza utilizzare gli spogliatoi e le docce. Rimangono chiusi i circoli, le discoteche e i centri sociali per una ratio abbastanza evidente, visto che sono luoghi tipici di aggregazione”.

Con le attività a pieno regime, sono tornati a farsi avanti ladri e truffatori. “Purtroppo sì, avevamo registrato una flessione nei reati predatori, che sono ricominciati. In particolare le truffe a danno di anziani. Si presentano finti addetti alla sanificazione per intrufolarsi in casa. Sono ripresi i furti con destrezza”. Era atteso anche questo non piacevole “effetto collaterale della ripresa”.

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