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COMUNE DI ROVIGO

Consumo di suolo, alla disperata ricerca di armonia

Azzalin tenta di calmare le acque, ma la mozione della discordia approderà in consiglio comunale tra soli due giorni

Consumo di suolo, alla disperata ricerca di armonia

“Nessuna spaccatura e nessuna polemica. Il consumo zero è un tema che sta a cuore a tutti, c’è una condivisione sui principi della mozione e un dialogo aperto. Visto che non ci sono scadenze immediate, la soluzione più logica è che il consiglio, attraverso la commissione urbanistica dove sono rappresentate tutte le forze politiche, possa approfondire la materia anche con audizioni e dare un indirizzo forte all’amministrazione comunale”. Ad affermarlo è il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Nodari Graziano Azzalin, intervenendo sul caso della mozione sul consumo di suolo presentata dal capogruppo della Lista Menon.“Non mi interessano le polemiche, alcune assolutamente strumentali. Penso sia invece opportuno non interrompere il dialogo avviato che testimonia la volontà di arrivare a un’assoluta condivisione. È in gioco il futuro della città e occorre affrontare le prossime scadenze nel migliore dei modi. Perciò è fondamentale il passaggio in Commissione: la proroga per inviare la delibera in Regione scade a fine anno, ci sono tutte le condizioni, oltre che la necessità, per approfondire in modo adeguato”.

Ma il problema è che la mozione di Milan in consiglio comunale, nonostante la proposta del capogruppo del Pd, Graziano Azzalin ci arriverà lo stesso. E la “quadra” la maggioranza ancora non l’ha trovata. Mentre questa sera il Pd dovrebbe riunirsi per discuterne, e non è certo detto che tutti abbiano la stessa opinione, anzi è assai improbabile che con una sola riunione riescano a ricompattarsi, è chiaro che l’amministrazione (e si presume anche le altre liste che la sostengono a parte il Pd) non abbia intenzione di spostarsi di un millimetro dalla propria posizione: ovvero chiedere alla Regione ben 84 nuovi ettari dove poter eventualmente costruire. Una posizione che comunque è molto diversa da quella della campagna elettorale dove proclamava il consumo di suolo zero. E quindi venerdì, in consiglio comunale, la maggioranza si troverà - salvo improbabili colpi di scena - divisa. “Ho parlato con il mio gruppo e confermo che non ritirerò la mozione - spiega Mattia Milan - La proposta che mi ha fatto l’amministrazione prevedeva ancora un ‘tesoretto’ da 84 ettari. Ma io voglio impegnare la giunta a chiederne zero alla Regione”. Riuscirà Azzalin, in poco più di due giorni a ricompattare il gruppo consiliare del Pd e, soprattutto, la maggioranza intera?

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