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L’arena estiva salta, riapre il cinema

Il progetto delle proiezioni all’aperto era una seconda opzione. “Ma le restrizioni sono troppe”

L’arena estiva salta, riapre il cinema

Ketty Areddia

ROVIGO - Si sta trattando con il governo sui protocolli. Ma “se tutto andrà bene, i cinema potrebbero riaprire il 15 giugno, massimo il primo luglio”.

Per Andrea Stratta, ad di Notorious cinemas, questa auspicabile ripresa, farebbe saltare il progetto di aprire un’arena estiva per le proiezioni del Notorious, il multisala che ha aperto i battenti alle porte del 2020, per richiuderle a tre mesi dall’inaugurazione, con una perdita pari a un milione di euro.

“La nostra categoria sta lavorando con il ministro Dario Franceschini perché i protocolli richiesti per la sicurezza nelle sale rendono di fatto impercorribile la riapertura - mette le mani avanti Stratta - e la proposta sarebbe inaccettabile. Ma se si dovesse riaprire non faremmo l’arena, siamo in attesa di capire”.

Per il gruppo che ha investito ricostruendo il multisala andato a fuoco nel 2017, sono giornate fondamentali: “Appena l’industria decide che è il momento giusto per riaprire, riapriremo subito, siamo pronti, ma attualmente le misure sono troppo restrittive, a tratti impraticabili e onerose e mettono a rischio l’economicità delle nostre attività”.

E’ stato lo stesso premier Giuseppe Conte ad annunciare in conferenza stampa che dal 15 giugno riapriranno le sale. Purché le sale siano in grado di adeguarsi ai protocolli sanitari imposti dal Covid-19.

Secondo quanto specificato nel Dpcm approvato dal governo, negli spazi chiusi delle sale non potranno esserci più di 200 persone, separate l'un l'altra da almeno un metro di distanza.

Prevista inoltre la misurazione della febbre al momento dell'ingresso in sala, l'obbligo di mascherina e il divieto di vendere nei cinema cibi o bevande.

Una serie di limitazioni che hanno spinto il presidente dell'Anec (l'associazione degli esercenti) a definire “irricevibili” le misure stesse, in quant “prefigurano un’insostenibilità economica e operativa che può minare il riavvio del settore”. L'Anec ha chiesto quindi con urgenza un confronto per “opportune e necessarie revisioni” di misure che rispetto a quelle imposte ad altre categorie “risultano inspiegabilmente penalizzanti e costituiscono anche un problema di immagine oltre che economico per il comparto”.

Diversa la questione riguardo le arene estive, che in quanto all'aperto non sono soggette alle stesse limitazioni: il Dpcm prevede un massimo di 1000 persone, sempre fermi restando i criteri relativi al distanziamento e l'obbligo di indossare mascherine. Ma sembra proprio che la soluzione sia lontana per l’azienda.

“I tre mesi di chiusura forzata - ha dichiarato Stratta - ci sono costati circa un milione di euro di incassi. E pensare che eravamo pronti a far entrare in funzione anche le ultime due sale del cinema, facendo salire l’offerta a otto sale”. Senza considerare che il Notorious aveva aperto da poche settimane, rilanciando la struttura del parco commerciale di Borsea dopo due anni di chiusura, a seguito del devastante incendio del dicembre 2017.

“Quando si potrà riaprire - scandisce Stratta - da noi ci saranno tutte le condizioni di sicurezza. Le sale sono nuove e con le file di sedili a un metro e 20 di distanza”.

Stratta ha spiegato come: “Utilizzando il metodo dei posti alternati, poi, tra un posto e l’altro ci sarà ben più di un metro anche di lato. E ancora, sui corridoi e i pavimenti i bollini rossi per il distanziamento sociale con i flussi di entrata e di uscita ben separati”.

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