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POLESELLA

Il velox fa strage, vinti i ricorsi

Si tratta dell’apparecchio nel Comune di Copparo ai confini con Ro Ferrarese

Il velox fa strage, vinti i ricorsi

Ha scattato foto a tantissime persone, in via Po, nel Comune di Copparo ai confini con Ro Ferrarese. Tanto che anche il sindaco di Polesella Leonardo Raito, un paio di anni fa, aveva scritto all’ Unione dei comuni Terre e Fiumi per chiedere di non infierire sui suoi cittadini che avevano lavoro e affetti sull’altra sponda del Po.

Il numero era impressionante, con una media giornaliera di 250 sanzioni. Bene, negli ultimi giorni sono state emesse tre sentenze favorevoli agli utenti, ottenute dall’avvocato Claudia Giacobbe, avvocato del foro di Rovigo. “Dopo che il prefetto di Ferrara aveva comunicato al presidente dell’Unione Terre e Fiumi che il velox era stato collocato senza rispettare la distanza dall’incrocio, le amministrazioni dovevano annullarle quelle multe”, è stato il commento del legale

La motivazione prevalente è stata la mancanza di una segnaletica apposita su via Modena e la distanza non congrua dell’apparecchio. La motivazione prevalente è stata la distanza di 450 metri dall’incrocio con via Modena, strada laterale che ha un limite di velocità inferiore ai 70 chilometri orari previsti sulla provinciale. Le sentenze stanno confermando che era necessaria una segnaletica apposita del velox anche in via Modena e che l’apparecchio andava posizionato ad almeno un chilometro di distanza dal primo incrocio con una strada laterale. I tre cittadini di Polesella hanno così avuto la meglio sull’Unione dei Comuni, mentre l’avvocato Giacobbe ha già presentato nuovi ricorsi, mentre è in attesa della quarta sentenza.

I tre cittadini di Polesella lavoro frequentano quotidianamente la provinciale, mentre la quarta causa è di un gruppo di dipendenti, che si sono trovati tutti con sanzioni per eccesso di velocità.

Sempre da Rovigo, e in particolare dallo studio Zago-Zanussi, tra l’altro è stata avviata una class action da parte di due politici locali, Lorena Rizzardi e Daniela Simoni, a tutela di una decina di cittadini multati dallo stesso “velox killer”.

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commenti 2
  • Nik12

    23 Maggio 2020 - 13:01

    Hanno vinto ma si può andare piano partire prima

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    • diduve

      24 Maggio 2020 - 14:02

      Si puo' anche far esplodere quell'autovelox

      Rispondi

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