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CORONAVIRUS IN POLESINE

Primo weekend di movida, mascherine abbassate e qualche multa

Il Prefetto: "Cerchiamo di spiegare, ma intensificheremo i controlli nei prossimi weekend"

Da una parte la voglia di rivedersi e di divertirsi, di ricominciare a vivere, diciamola tutta. Dall’altra la salvaguardia della salute pubblica, il rispetto delle regole. Da una parte l’economia che per una notte ricomincia a circolare, dall’altra il virus che è ancora tra noi. Una ventenne, per dirne una, si è accorta di averlo per caso, durante gli esami preliminari a un ricovero. Era asintomatica. La terribile dicotomia che porta con sè la lotta al Coronavirus, è andata in scena nel week end, a Rovigo. Il primo in cui i locali sono rimasti aperti. E dalle 20 in poi le briglie si sono sciolte un po’ troppo: mascherine giù, distanze ravvicinate, assembramenti.

“Ci sono stati controlli ed è stata elevata qualche sanzione - spiega il prefetto Maddalena De Luca - Ancora poche, è stato il primo fine settimana e speriamo che la gente capisca. Intensificheremo i controlli”. Il prefetto ricorda agli avventori: “Va bene fermarsi a fare l’aperitivo e per forza di cose se sto bevendo non posso stare con la mascherina indosso, ma devo stare a distanza dagli amici e evitare assembramenti. Sono poche regole molto chiare”.

Agli esercenti ricorda che bisogna controllare nelle aree di pertinenza: “E’ un preciso dovere dell’esercente evitare assembramenti, nell’ambito di tavolini e sedute. Si rischia la chiusura”.

Fuori da queste aree, tuttavia, il problema si ripropone. Il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo aveva annunciato la presenza di steward. Nella serata di sabato qualche volontario dell’associazione degli ex carabinieri ha vigilato, ma ancora non sono presenze fisse. “Sì è data la possibilità di avere volontari in supporto - precisa il prefetto De Luca - ma questi non hanno ovviamente facoltà di sanzionare”.

Per il resto, per la salute “economica” di Rovigo “è stata data massima libertà ed elasticità ai bar di adottare gli orari più indicati, con aperture sette giorni su sette. Anche per rientrare dopo questo periodo grave di inattività”, conclude.

Molto preoccupata Antonella Savogin - vice direttore di Confesercenti - Per il bene della nostra popolazione e per il nostro futuro, per l’economia e per la nostra salute, bisogna invitare i ragazzi a non esagerare e a stare nelle regole. Se io fossi un esercente mi sentirei in obbligo non solo per il mio plateatico, ma per le aree limitrofe, di sottolineare che le regole vanno rispettate per rispetto dei malati e delle persone che sono morte. E’ un momento critico e delicato, tutti devono rispettare le regole. Ne va della nostra salute e dell’economia. Stiamo attenti”.

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commenti 1
  • Nik12

    23 Maggio 2020 - 21:09

    Bisogna fare multe alte non il minimo o solo richiamo multe su multe

    Rispondi

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