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BARICETTA

Il Coronavirus potrebbe salvare la scuola

Barbierato: “Continueremo a lottare”. Il comitato: “Ambiente in grado di garantire la sicurezza”

Il Coronavirus potrebbe salvare la scuola

L’avvio a settembre del primo anno scolastico in tempo di Coronavirus, apre un varco di speranza per il futuro della scuola primaria Santa Madre Teresa di Calcutta di Baricetta.

Speranze di sopravvivenza che fino a qualche mese fa erano ridotte al lumicino. Adesso si tratta di capire quali regole saranno imposte per il ritorno dei bambini a scuola. Questi e altri argomenti sono stati al centro di un recente incontro a tre tra il sindaco Omar Barbierato, la dirigente del comprensivo AdriaDue Arianna Vianello e il comitato di genitori La matita di Teresa.

"Non si discute il nostro appoggio convinto al comitato - dichiara Barbierato - per questo è nostro volere, come amministrazione civica, continuare a lottare per mantenere il servizio d’istruzione pubblica, sia per l'importanza del ruolo della scuola, parte integrante del tessuto sociale nella frazione, sia per le caratteristiche dell’edificio pubblico che offre l'opportunità di dividere le classi e far rispettare le distanze di sicurezza. Per quest’ultimo motivo, saranno fondamentali le indicazioni che verranno varate dal governo per l'avvio del nuovo anno scolastico, in convivenza del virus e per la conseguente dotazione organica necessaria a supportare la nuova gestione scolastica".

Da parte sua, il comitato sottolinea l’importanza della propria presenza al tavolo, anche se appare rammaricato per la lunga attesa prima di arrivare all’incontro. "La presenza dei genitori - si legge in una nota - rappresenta solo una parte delle espressioni di volontà messe in campo fino ad oggi per mantenere attivo il servizio di cui abbiamo usufruito e di cui intendiamo continuare a fruire anche il prossimo anno scolastico. Questa convocazione arriva dopo mesi di richieste per avere udienza con la dirigente per parlare del futuro dei nostri figli e della nostra scuola, scuola che sin dal primo giorno di emergenza e chiusura Covid 19 ha saputo attuarsi e reinventarsi da subito per continuare nel suo ruolo educativo e di aggregazione sociale come solo la scuola, la nostra scuola, ha saputo fare in questo lungo periodo di Dad, ovvero didattica a distanza".

E ancora: "Tutti ci siamo adattati alle nuove regole e alla nuova modalità di operazione ma, anche in questo caso, la nostra piccola realtà ha saputo dare una risposta pronta ed efficiente". Tuttavia il comitato rileva che "siamo profondamente preoccupati per come si prospetta la nuova apertura di settembre ma siamo anche fiduciosi vista la pronta risposta avuta in questi mesi e l’efficacia del lavoro fin qui svolto dalle docenti e dalla coalizzata volontà di noi genitori nel supportare il lavoro delle insegnanti e nel supportarci a vicenda. Non vi è chiarezza su come si riprenderà a settembre: modalità mista, tutta presenza, distanziamento sociale, turnazioni, tutto è ancora vago e nebuloso. Quel che è certo è che alla scuola va riconosciuto il ruolo sociale che ha ed è insostituibile, soprattutto nella nostra realtà".

La nota del comitato prosegue ricordando che "la nostra scuola è stata tra le prime ad attuarsi ottimamente alla nuova situazione d’insegnamento e il nostro edificio, con gli spazi capienti può sicuramente accogliere anche altre scolaresche e rendere più efficiente il rientro autunnale. Sicuramente la dirigenza, interlocutrice col territorio, sarà chiamata a fare delle scelte per dare nuova configurazione alle scolaresche e rispettare le norme di sicurezza previste; inevitabile sarà il coinvolgimento delle famiglie per presentare e accettare la nuova riorganizzazione quali composizione dei nuovi gruppi, orari, composizione delle aule. Essendo cambiato il quadro generale e in vista della necessità di un ripensamento dell’organizzazione tutta, tenendo conto delle disposizioni per garantire la sicurezza, visto il cospicuo bacino d’utenza prossimo alla scuola, vista l’eccellenza della didattica espressa in questo periodo, sarebbe più agevole per tutti, anche per l’amministrazione comunale nella gestione dei trasporti, ora più che mai, riconsiderare e rivalorizzare il ruolo del nostro plesso sul territorio".

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