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Polli, il Comune di Rovigo nega l’autorizzazione ambientale

L’assessore Merlo: “Non hanno presentato le carte”. L’azienda ha già cominciato la produzione

Polli, il Comune di Rovigo nega l’autorizzazione ambientale

Una zona che un tempo era un pezzetto di campagna alle porte della città, mentre oggi si è trasformata in un terreno produttivo circondato da infrastrutture che non sono in grado di reggere il traffico generato e, soprattutto, dalla rabbia dei cittadini delle frazioni di Boara, Mardimago, Sarzano e Concadirame (di recente il disagio si è allargato anche al quartiere della Commenda) che tra puzza e traffico non ne possono davvero più.

Tra gli ultimi arrivati, in via Curtatone, c’è anche un allevamento avicolo che poco prima dell’insediamento della nuova amministrazione si era insediato in seguito ad una autorizzazione edilizia. Nessuna autorizzazione ambientale, come si sarebbero aspettati gli abitanti dei quartieri limitrofi, nessun passaggio in commissione ambiente in Provincia, dove di solito si chiedono e si rilasciano le autorizzazioni ambientali. Perché l’allevamento avicolo, di dimensioni inferiori ai 40mila capi, non ne aveva quindi bisogno. Per legge.

Ma si tratta dell’ennesio insediamento in una zona dove gli abitanti lamentano da tempo cattivi odori e inadeguatezza delle infrastrutture viarie dove aumentano di anno in anno i passaggi dei mezzi pesanti, ma la strada resta sempre la stessa. Troppo stretta e troppo fragile per sopportare un peso del genere, ripetuto e ripetuto, tutto il giorno. Senza parlare degli incidenti: camion, trattori e auto fanno fatica a convivere senza scontrarsi di tanto in tanto. Lo spazio è troppo poco, la via è troppo stretta.

L’amministrazione comunale a guida Gaffeo ha da subito preso il mano la situazione concentrandosi prima di tutto sulla richiesta di ampliamento della Fri-el Aprilia, un impianto di compostaggio che vuole trasformarsi in un impianto per il biogas, che insiste nella stessa zona (il procedimento è ancora in corso) per puntare poi lo sguardo anche sull’ultimo arrivato, l’allevamento di polli.

Di questi giorni è la notizia della chiusura negativa del procedimento per la classificazione dell’allevamento avicolo a industria insalubre. “Si tratta dell’autorizzazione ambientale che rilascia il Comune - spiega l’assessore Dina Merlo - non l’hanno ottenuta perché non hanno presentato tutte le carte richieste. Ora il procedimento passa nelle mani degli altri organi deputati alle autorizzazioni ambientali, Provincia, Ulss e Arpav”.

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