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Dopo la siccità, ci aspettano forti temporali e rischio grandine

L’appassionato di meteo Checchinato: “Dopo una siccità da record, ora ci aspettano abbondanti piogge”

Dopo la siccità, ci aspettano forti temporali e rischio grandine

Per il gran caldo occorre aspettare ancora. E’ iniziata lunedì l’estate meteorologica, ma gli esperti ritengono che il “cambio di stagione” non sia avvenuto nel migliore dei modi. Per capirne di più abbiamo chiesto chiarimenti a Maycol Checcinato, appassionato ed esperto del settore, ideatore e gestore della pagina Facebook “Bassa Pianura Padana Meteo” che conta oltre 50mila followers.

“Non sempre è utile seguire le app tradizionali: a loro interessano solo i ‘clic’ e tante volte danno previsioni che non sono veritiere”, avvisa il giovane polesano. “Ma cerchiamo di mettere ordine dove c’è disordine - prosegue - è da poche ore iniziata l’estate meteorologica ma i modelli, in barba all’estate, disegnano condizioni ben poco stabili. Dopo due giorni in cui abbiamo osservato condizioni stabili, abbastanza soleggiate e con pochi disturbi grazie alla temporanea riparazione offerta da un timido promontorio di alta pressione, a partire da domani (oggi, ndr) correnti umide sud occidentali, associate ad una depressione sulla penisola iberica, andranno a convergere con aria più calda presente al centro sud Italia proprio in corrispondenza delle nostre zone - continua - questo andrà ad acuire la tendenza all’instabilità pomeridiana a ridosso dei rilievi e localmente anche in pianura”.

Ma sarà da domani e ancora di più da venerdì che si accentuerà la fenomenologia, “quando le nostre regioni settentrionali probabilmente si ritroveranno ‘terra di contrasto’ con una serie di fronti che indugeranno e transiteranno con rovesci e temporali possibili in buona parte del settori e con marcata instabilità che potrebbe permanere per qualche giorno. In questo frangente e nel periodo descritto il rischio di temporali anche intensi potrebbe risultare elevato, ma questo lo valuteremo strada facendo, così come tutti i dettagli”.

Sì, perché Checchinato ci tiene a dire che in meteorologia si parla di possibilità, mai di certezza, e che queste previsioni possono essere molto attendibili fino a tre giorni, poi diventa molto difficile avere le idee chiare perché le complicazioni diventano davvero molte.

“Vista l’avversità della siccità che continua a permanere in molte aree, considerando il fatto che si tratta del terzo periodo più secco dal 1960, il periodo che andiamo ad affrontare potrebbe essere piuttosto cospicuo per accumuli piovosi, quindi si potrebbe beneficiarne in varie aree, sempre tenendo presente la possibilità di grandine”, avvisa.

Una situazione non proprio delle migliori, ma che potrebbe aiutare soprattutto l’agricoltura considerando che in questo periodo, sempre a detta dell’esperto Checchinato, ha registrato 12 millimetri di precipitazioni cadute, contro i 190 millimetri dello stesso periodo dell’anno scorso.

E sembra inoltre che anche il caldo torrido sia ancora lontano. “Le temperature dopo due giorni di giugno con le massime attorno a quota 26-29 gradi - conclude Checchinato - andranno verso un calo con l’accentuarsi dell’instabilità specie dal 5 giugno”.

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