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L’INTERVISTA

"Il mio primo anno da sindaco tra successi, risultati e qualche errore"

il sindaco Edoardo Gaffeo si racconta: “Abbiamo risolto il caso Baldetti. Da solo varrebbe una consiliatura. Ma non mi fermo”

"Il mio primo anno da sindaco tra successi, risultati e qualche errore"

E’ passato un anno dalla sua elezione. Mancano solo due giorni, se vogliamo essere precisi al millimetro, ma poco cambiano nell’economia del primo vero bilancio dell’amministrazione a guida Edoardo Gaffeo. Un anno di soddisfazioni, di errori (lo ammette lui stesso perché “a fare il sindaco non si nasce imparati”), di risultati, di qualche polemica e soprattutto di pandemia. Una situazione difficile, inimmaginabile. Abbiamo chiesto al sindaco di raccontarci e valutare questo primo anno di amministrazione del capoluogo.

Partiamo con i grandi temi che hanno occupato la maggior parte della campagna elettorale: ex Maddalena, caso Piscine, punti neri della viabilità, caserma Silvestri. A che punto sono? “Con grandissima soddisfazione posso affermare che la mia amministrazione ha chiuso l’operazione Baldetti. Un risultato che, mi sento di sottolineare, da solo varrebbe una consiliatura. La stima dei tempi per l’omologa del giudice per mettere la parola fine, è ottobre. Se tutto va come deve andare alla prima variazione di bilancio, già a novembre, libereremo 4/5 milioni di euro. Ed ho ben in mente come usarli: con i fondi che liberiamo risolviamo prima di tutto la questione pista ciclabile di Grignano e la riqualificazione di Piazza Annonaria e Piazza Merlin. Sistemiamo anche l’ex pub. Sull’incrocio di Borsea e il ponte di Boara non siamo parte attiva perché non sono di nostra competenza ma prendiamo parte al dibattito. Entrambe le questioni sono all’attenzione ma si sono bloccate a causa della pandemia. Posso però affermare che per il ponte di Boara pare che Anas voglia realizzarne uno nuovo di zecca. Per quanto riguarda la caserma Silvestri abbiamo insistito ancora con il Demanio ma ci confermano l’indisponibilità: vogliono farne un’area statale ed è già stato avviato il progetto preliminare. Vogliamo però poter interagire e su questo stiamo insistendo, durante la progettazione per chiedere al Demanio di restituirne una parte della zona alla città, magari come parco pubblico. Anche sul Maddalena si è bloccato tutto per l’emergenza coronavirus ma noi intanto stiamo andando avanti nel dialogo con i privati. In qualche mese vogliamo sbloccare i soldi da Roma, ma intanto stiamo lavorando per restituire il parco alla città. Il prima possibile”.

A che punto è la ricognizione dei vuoti urbani e loro possibile riutilizzo? “Alcune cose le stiamo sistemando, adesso intanto sistemiamo l’ex Liceo Celio e se tutto va bene faremo l’inaugurazione in autunno. A breve faremo un momento pubblico con Accademia e Fondazione per presentare la sistemazione di Palazzo Bosi. Si parla di un intervento importante di 2 milioni di euro. Sta andando avanti anche il progetto della rotatoria di Sarzano, sono già state fatte anche le misurazioni sull'area. Questione di qualche settimana per partire”.

Quanto è difficile mediare tra le varie anime della maggioranza? “Non è così difficile ad essere sincero, fortunatamente abbiamo delle teste pensanti e può succedere che ci siano dei momenti in cui bisogna sedersi al tavolo per parlare e trovare una mediazione tra i desiderata di tutti. E’ normale in un governo democratico, altrimenti sarebbe una dittatura”.

Come giudica il suo rapporto col Pd? Dire che si tratta di un confronto “muscolare” è una esagerazione? “Sì, è esagerato - commenta ridendo – Muscolare? Ma no, è un confronto intellettuale”.

Si sente di escludere nuove polemiche sul consumo di suolo nei prossimi mesi? “Si è trattato si una polemica assolutamente strumentale, hanno preso due righe di un passaggio di 16 pagine del mio programma su un progetto di costruzione di una città sostenibile nei prossimi 10 anni. In ogni caso come detto in consiglio noi manteniamo fermo l'impegno: la scelta della giunta era una cosa tecnica senza nessuna implicazione, noi vogliamo il confronto. Abbiamo inserito 100mila euro per l'avvio del piano degli interventi, un obiettivo storico se consideriamo che il Pat è del 2012. Ci sarà una fase di confronto con tutta la città e si comincia già dalla prossima settimana”.

Da tempo si dice che la giunta dovrà essere rivista o potenziata, ci sono novità in arrivo? “No, non ci possiamo dimenticare che dal 31 gennaio abbiamo dovuto gestire una pandemia con risvolti drammatici. Ora siamo in ripartenza ma obbiettivamente questi ultimi 4 mesi sono stati l'equivalente di una guerra termonucleare e noi siamo comunque riusciti a gestire la città, erogato 400mila euro, sburocratizzato procedure lunghissime come quelle dei plateatici nella gestione di una emergenza. I miei assessori hanno lavorato ognuno per le proprie competenze nonostante tutto portando a casa risultati come la digitalizzazione dell'urbanistica, progetti per la gestione delle aree verdi che dovevano essere svelati in primavera ma che non saranno certo cancellati, abbiamo fatto il bando per le società sportive e tante altre cose importantissime”.

A un anno dall’elezione quale è stata la maggiore difficoltà da superare a parte l’emergenza sanitaria? “Non esiste un paragone con niente, è stato una cosa estremamente difficile anche dal punto di vista personale. Non credo ci sia un metro di paragone nelle esperienze amministrative, forse solo l’alluvione del 51 ha provocato una serie di problemi simili a quelli che ho dovuto affrontare in questi mesi”.

Restando in tema di coronavirus cosa le hanno insegnato questi mesi? “Mi hanno insegnato che bisogna sempre cercare di usare i momenti di crisi per uscirne migliori: spinti dalla necessità abbiamo costruito un sistema di welfare integrato tra pubblico e terzo settore del volontariato, un modello che diventerà preziosissimo da ora in avanti. Verrà potenziato ulteriormente e sarà il punto cardine attorno al quale costruire il sostengo alle fasce più deboli. E poi ho imparato che le polemiche sterili non servono a nulla. Cerchiamo di lavorare senza curarci che qualcuno abbia la necessità di acquisire la visibilità alzando la voce. Ho imparato a lasciarle scivolare”.

In più occasioni è stato accusato di non essere vicino al mondo del commercio, l’allargamento dei plateatici e la riduzione delle imposte locali potrebbe far rivedere questo giudizio? “Io non so cosa pensino di me gli altri ma posso assicurare che noi stiamo lavorando al massimo. Abbiamo fatto alcune cose importanti e abbiamo in mente alcuni progetti importanti che partiranno già nel corso delle prossime settimane. Partiremo con una sgravio sulla Tari, supporto alle attività più duramente colpite dalla crisi come ristoranti bar e negozi non solo nel centro della città ma in tutto il territorio comunale, stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro che siamo pronti a mettere in campo. Credo di aver dimostrato di essere a disposizione. Il successo dell’operazione plateatici ne è una testimonianza. Abbiamo fatto i progetti insieme, sul posto, con gli esercenti e ringrazio le persone che hanno lavorato anche ben al di là dei classici orari di lavoro. E’ stato un bel modo per aiutare la comunità. L'attività di sostegno al commercio che sarà importante dal punto di vista economico sarà accompagnata da una assunzione comune di responsabilità. Chiederemo a tutti i soggetti di mettersi a disposizione per creare una economia circolare con due linee di intervento: in un’ottica sociale da un lato con l’emporio solidale, e dall'altro favorendo lo sviluppo di modalità di business che consentano che meno materiali possibili finiscano in discarica. I singoli esercizi possono utilizzare le eccedenze non vendute con modalità diverse rispetto alla classica fruizione. Magari vendute tramite una app. Funzionerà? Io sono convinto di sì. So che ci sono molti imprenditori che hanno voglia di mettersi in gioco qualcuno l’ha già fatto in autonomia dobbiamo fare sistema abbiamo lo spirito giusto e insieme possiamo creare un futuro diverso per Rovigo”.

In questi 12 mesi ha commesso errori di valutazione che si propone di non ripetere? “Errori? Ne ho fatti tanti ma tutti in buona fede. Nessuno nasce imparato in un mestiere così. Ho fatto errori forse soprattutto nella gestione dei tempi ma credo che sia fisiologico. Sto imparando”.

Come giudica il rapporto con l’opposizione? “Lo giudico fisiologico, sarebbe buona cosa se le polemiche strumentali lasciassero posto a proposte. Il mio auspicio e che si arrivi ad uno scambio di opinioni senza inutili polemiche”.

Come ogni Capodanno, perché di fatto è il suo capodanno a Palazzo Nodari, buoni propositi per il futuro? “Certo. Voglio portare a casa la chiusura definitiva del caso Iras, il reperimento definitivo delle risorse del Maddalena, l’avvio delle attività di manutenzione della rete viaria, come la pista ciclabile di Grignano, la sistemazione della Piazzetta Annonaria, un piccolo intervento che mi sta tanto a cuore ovvero la sistemazione del ponte dei Guzzi a Concadirame e soprattutto riuscire ad avere un anno meno complicato di questo. Sarebbe un successo”.

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