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ROSOLINA MARE

La via di Caleri chiusa: "Noi operatori all'oscuro"

Il presidente del Consorzio: “Evitiamo le critiche, stiamo vivendo una stagione difficile”

La via di Caleri chiusa: "Noi operatori all'oscuro"

La situazione della strada che porta a Caleri, il 2 giugno

La comunicazione è mancata, è vero, ma “lavoriamo e non diamo una brutta immagine di Rosolina Mare al mondo, non è abbiamo proprio bisogno”. Gli operatori e i commercianti di Rosolina Mare hanno probabilmente dovuto ingoiare un boccone amaro dopo la decisione del sindaco di venerdì di chiudere almeno per il week end in corso, l’accesso alle auto di via Porto Caleri (o della Boccavecchia), che porta al Giadino Botanico e alla spiaggia aperta di Porto Caleri.

“Esiste un tavolo delle associazioni a Rosolina a cui partecipiamo - dice Nicola Brugiolo, che rappresenta con la sua associazione “Amare Rosolina” 60 partite Iva - Qui si discutono i vari provvedimenti e nella gestione e programmazione di questi mesi non si era mai parlato di limitare gli spazi liberi. Invece ci siamo ritrovati un’ordinanza bella fatta e stampata”.

Tutti gli anni la ressa ai parcheggi si è verificata a Rosolina Mare, soprattutto in occasione dei ponti con il turismo pendolare. “Le persone le abbiamo vista abbastanza responsabili nell’usare le precauzioni necessarie in questo periodo - continua Brugiolo - Non credo che proibendo le cose vanno gestite meglio Un’ordinanza del genere se non ben veicolata ha un’impatto devastante sull’immagine della località marittima. Devo dire che sono amareggiato”.

E conclude: “Abbiamo trascorso un periodo davvero nero. Abbiamo bisogno, tutti, che le istituzioni ci incoraggino, non che ci spaventino, abbiamo bisogno di accogliere e di creare lavoro e di permettere alle nostre aziende di continuare a vivere. Questo Covid ha massacrato il settore del turismo”.

Cerca di smontare ogni polemica Michele Ghezzo, presidente del Consorzio Delta Po Mare e Natura. “Era stata già programmata una regolamentazione del sistema di via della Boccavecchia - spiega - Bisogna cercare di evitare disordini, ma ci rendiamo conto che questo è un anno un po’ particolare in cui tutto può succedere, anche che ci siano momenti in cui la comunicazione non sia tempestiva tra istituzioni e commercianti”.

La parola d’ordine deve essere ottimismo e spirito di squadra: “Si poteva fare diversamente, ma bisogna essere positivi piuttosto che scagliarsi l’uno contro l’altro facendosi del male. Sarà una stagione all’insegna della flessibilità”, conclude Ghezzo.

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