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Cassa integrazione, 41mila aziende fanno da sé

L’Inps ha effettuato 58.563 pagamenti diretti. E in due mesi stanziati 400 milioni per le partite Iva

Cassa integrazione, 41mila aziende fanno da sé

L'Inps

Oltre mezzo milione di veneti hanno ricevuto aiuti dall’Inps: più di 200mila le persone in cassa integrazione diretta, senza contare tutti quelli a cui è stata l’azienda ad anticipare il sostegno in attesa del conguaglio da parte dell’Inps, e oltre 330mila i beneficiari dei famosi 600 euro per le partite Iva.

A fare il punto sull’erogazione della cassa integrazione, richiesta da 101mila aziende venete a causa dell’emergenza sanitaria, è la direzione regionale dell’Inps, che non esita a parlare esplicitamente di “emergenza economica e sociale”.

Fino al 31 maggio scorso, l’Inps del Veneto ha risposto il pagamento di 214.927 assegni di integrazione diretta al salario per altrettanti lavoratori dipendenti di oltre 59.700 aziende. A questi, vanno aggiunti i dipendenti di altre 41.502 aziende che hanno invece deciso di erogare in proprio gli ammortizzatori sociali dall’Inps, andando poi a conguaglio con l’Istituto di previdenza quando gli importi della cassa integrazione saranno definiti al centesimo.

Nel dettaglio, in Veneto, ad aver richiesto la cassa integrazione ordinaria a causa dell’emergenza Covid sono state 54.448 aziende (30mila hanno anticipato di tasca propria); altre 19.099 hanno fatto ricorso all’assegno ordinario Fis (11.093 hanno fornito l’anticipo ai lavoratori); mentre 37.668 aziende hanno fatto ricorso alla cassa in deroga, di cui 1.638 in provincia di Rovigo.

Sul fronte dei lavoratori coinvolti, l’Inps ha coperto le posizioni delle 59mila aziende che non sono state in grado di garantire l’anticipo.

“Guardando ai soli pagamenti diretti di cassa integrazione, quindi senza considerare i dati in cui opera il meccanismo del conguaglio e quindi le situazioni in cui la prestazione è anticipata dal datore di lavoro - sottolineano dall’Inps - i dati evidenziano che dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati effettuati pagamenti diretti per 58.563 lavoratori relativi a cassa integrazione ordinaria, per 98.198 lavoratori relativamente a cassa integrazione in deroga, per 58.166 lavoratori relativamente all’assegno ordinario del Fis, per un totale di oltre 200mila lavoratori (per la precisione 214.927)”.

“L’attività di erogazione degli ammortizzatori sociali - precisano dall’Inps regionale - è stata incessante e su volumi assolutamente non comparabili con il passato”.

Ma non è tutto, perché il sostegno al reddito ha riguardato anche categorie non coperte dai tradizionali ammortizzatori e in particolare dalla Cig, attraverso lo strumento delle indennità da 600 euro. Si tratta di una tipologia completamente nuova di ammortizzatore, disciplinata dal decreto Cura Italia”. In Veneto i lavoratori che hanno ricevuto uno di questi bonus (sono differenziati a seconda dell’appartenenza a una specifica categoria di lavoratori) sono stati 334.930 unità. Soltanto per marzo e aprile, su questo fronte, sono stati erogati 400 milioni di euro.

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