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SAN BELLINO

Il sindaco ha vietato il 5G in paese

Il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille chiude le porte al 5G.. Ordinanza di D’Achille: “Tecnologia ancora inesplorata, possibili effetti biologici nocivi”

Il sindaco ha vietato il 5G in paese

Ordinanza di D’Achille: “Tecnologia ancora inesplorata, possibili effetti biologici nocivi”

Il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille chiude le porte al 5G. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha emesso un’ordinanza “contingibile ed urgente” vietando l’installazione e la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale di San Bellino.

“La tecnologia 5G si basa su microonde a radiofrequenza più elevate rispetto a quelle che caratterizzano le tecnologie attualmente in uso, dette anche ‘onde millimetriche’, che si caratterizzano per il trasferimento di maggiore energia ai ‘corpi’ ricettori, in particolare i tessuti umani, e per una minore penetrazione delle strutture solide, che impone l’installazione di un maggiore numero di ripetitori – si legge nella premessa del documento - Al momento, la tecnologia 5G risulta di fatto inesplorata, non essendovi ancora evidenze scientifiche certe o quanto meno attendibili sui rischi sanitari conseguenti a una massiccia, multipla e cumulativa installazione di nuove antenne (che peraltro andranno a sommarsi a quelle già in funzione”.

“Autorevoli studi - prosegue la spiegazione - di autorità indipendenti e risoluzioni comunitarie hanno già rilevato criticità e paventato possibili effetti nocivi dall’attivazione ubiquitaria del 5G, sia sotto il profilo dell’intensificazione dei campi elettromagnetici, sia in considerazione dei maggiori effetti termici connessi all’uso di microonde, invitando conseguentemente ad adottare un approccio cautelativo di nuova tecnologia. La mancanza di prove chiare per informare lo sviluppo delle linee guida sull’esposizione alla tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche. Sebbene i campi elettrici ed elettromagnetici in determinate bande di frequenza abbiano effetti benefici che vengono applicati in medicina, altre frequenze non ionizzanti, provenienti sia da linee elettriche di distribuzione a bassissima frequenza o da onde ad alta frequenza usate negli ambiti dei radar, telecomunicazioni e telefonia mobile, appaiono avere effetti biologici più o meno potenzialmente dannosi, su piante, insetti ed animali, così come sull’organismo umano, anche quando le esposizioni sono a livelli inferiori ai valori di soglia ufficiali”.

“Dato il clima di crescente esposizione della popolazione, in particolare quella dei gruppi vulnerabili come giovani e bambini, ci potrebbero essere costi umani ed economici elevati se le prime avvisaglie vengono trascurate”.

“Alla luce di queste evidenze scientifiche e fino all’adozione di linee guida ufficiali o da una specifica regolamentazione legislativa, l’approccio precauzionale suggerito dal Consiglio d’Europa impone di considerare come seria minaccia che il 5G possa avere effetti nocivi sulla salute collettiva e l’incolumità dei Cittadini” si legge ancora nell’ordinanza del primo cittadino Aldo d’Achille che vieta “a chiunque la sperimentazione o l’installazione della tecnologia 5G nel territorio comunale di San Bellino fino alla emanazione della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo; fino alla emanazione – da parte degli organismi nazionali e/o regionali di tutela della salute di apposite linee guida e/o specifiche normative che disciplinino l’uso di tale nuova tecnologia”.

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