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Un nuovo ponte tra le due Boara

L’opera è legata al parere delle Soprintenze in arrivo entro luglio. Costerà poco meno di 10 milioni

Un nuovo ponte tra le due Boara

Non una semplice ristrutturazione, per il ponte di Boara Anas pensa in grande. Pare infatti che, tra le ipotesi di intervento la bilancia penda nettamente a favore della soluzione economicamente più onerosa della demolizione e ricostruzione completa del ponte.

Insomma, a collegare le due Boara alle sponde dell’Adige (Boara Polesine e Boara Pisani) potrebbe nascere un nuovo ponte, più grande dell’infrastruttura attuale. Forse largo proprio il doppio.

Il valore dell’opera, anche se - bene precisarlo - si tratta ancora di una stima, si aggira intorno ai 10 milioni di euro.

E il problema non saranno certo i soldi. E’ infatti nelle intenzioni di Anas rifare quel ponte, addirittura si tratterebbe di un’opera prioritaria, già inserita nel programma delle opere finanziate con un valore complessivo di 9,5 milioni di euro.

Quindi, fosse per Anas, si potrebbe già procedere con la realizzazione del progetto per la costruzione di un nuovo ponte per sostituire l’infrastruttura esiste. Ma purtroppo l’ipotesi del ponte nuovo è vincolata al parere della Soprintendenza. E non di una sola. Su quel ponte hanno gli occhi puntanti sia la Soprintendenza che comprende il territorio polesano che quella padovana. La società che ha competenza sulla Tangenziale e sulla Statale 16, in quel tratto di strada, appunto Anas, ha già presentato i progetti di massima per la manutenzione straordinaria del ponte tra le due Boara. Insomma il ponte sull’Adige che collega la sponda polesana con quella padovana di Boara.

Chiaramente non sarà la Soprintendenza a scegliere il progetto più adeguato. Quella sarà una scelta successiva che riguarderà anche i territori competenti, ovvero il comune di Rovigo e il comune padovano di Boara Pisani, così come le due Province e anche la Regione (sono questi gli interlocutori che avevano preso parte agli incontri precedenti).

Ma è chiaro che, se per fare i lavori serve il parere positivo della Soprintendenza, e quest’ultima appunto, bocciasse già uno dei progetti messi sul tavolo dalla società stradale, la discussione, per tutti gli enti coinvolti - Anas per primo che, oltre ai lavori, ci mette i fondi - dovrà per forza confluire su un’altra ipotesi di progetto.

Insomma, alla Soprintendenza spetterà il compito di approvare o meno la fattibilità dei progetti di Anas che potrebbero, quindi, essere tutti compatibili, o tutti da escludere. Ma si spera che, almeno uno, sia quello buono.

Purtroppo se i tempi di una Soprintendenza sono in genere biblici, quali potrebbero essere i tempi di risposta di due Soprintendenze unite? Pare che, ed è una buona notizia, il parere debba arrivare entro luglio. Incrociamo le dita.

In caso di rifacimento completo del ponte i disagi sarebbero minori: l’ipotesi di Anas, infatti, è quella di costruire un ponte nuovo in cantiere, e poi trasportarlo intero sul posto. Il che non comporterebbe l’interruzione del traffico sul vecchio ponte.

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