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Ceregnano

La minoranza tende la mano

Le proposte di Filippo Silvestri e Andrea Baldo all’amministrazione per il bilancio. I due consiglieri di opposizione: “ Ci mettiamo a disposizione per fare scelte condivise”.

La minoranza tende la mano

Filippo Silvestri

15/06/2020 - 21:39

“Adottare scelte condivise sarà il successo della nostra comunità”. Così Filippo Silvestri e Andrea Baldo, consiglieri comunali di minoranza a Ceregnano, con il gruppo “Ceregnano Futura”, nel documento lettera che hanno inviato all’amministrazione comunale in materia di bilancio per quanto riguarda la difficile situazione generata dall’emergenza e la volontà di collaborare. “Signor sindaco, colleghi consiglieri, siamo a consegnarvi questo scritto - scrivono - con la massima preoccupazione e al contempo la massima responsabilità e attenzione ai bisogni della nostra comunità”. “Ora occorre ripartire. Facendosi forza e sapendo che, se per salvare il presente è occorso tanto senso civico ed il ruolo fondamentale dei medici e della Protezione civile, per salvare il futuro occorre una politica nuova e occorrono le istituzioni”.

“In un contesto come questo crediamo che ognuno, anche una forza oggi all’opposizione, debba dare il suo contributo per costruire un domani migliore, per immaginare un cambiamento, per non perdere quella serenità che nel tempo ci siamo conquistato e non ripiombare in situazioni di difficoltà sociale, economica e morale - spiegano Filippo Silvestri e Andrea Baldo - E noi di Ceregnano Futura sentiamo di dover fare la nostra parte”. “Ad un anno dalle prossime elezioni, il cinismo dei mestieranti della politica inviterebbe a stare fermi ed aspettare lungo la riva del fiume gli effetti della crisi economica su questa amministrazione, eppure siamo convinti che la politica nasca in primis dall’amore per la propria terra e per la propria comunità e per questo non possiamo e non staremo a guardare”.

“Non abbiamo votato una sola delle vostre variazioni di bilancio perché ritenevamo che fossero il segno di un navigare a vista senza né visione né prospettiva - aggiungono - Non ci interessa esprimere giudizi sui risultati, non è questo il momento, né lo scopo. Il terreno del confronto sarà sul prossimo bilancio di previsione e anche noi vorremmo dare il nostro contributo, ed eventualmente se questo nostro sforzo sarà colto positivamente, anche compartecipare all’approvazione dello stesso”.

“Abbiamo sempre preferito farci portatori di stimoli e idee nei confronti di questa amministrazione, spronando a fare di più e fare meglio”. Per questo, i due consiglieri propongono una serie di provvedimenti che “potrebbero essere inseriti e condivisi nel prossimo bilancio”. Anzitutto, “differire i termini per il pagamento della prima rata Imu 2020 fino al massimo termine possibile per legge, senza interessi di mora né sanzioni per il contribuente”. Quindi, “non disporre l’aumento dall’1,06 all’1,14 per cento previsto dalla nuova normativa per i comuni a copertura dei servizi unici e indivisibili. Non aumentare l’aliquota comunale Irpef. Modulare le eventuali modificazioni delle aliquote Imu a favore delle attività economiche che hanno subito un maggiore periodo di chiusura a causa del lockdown”. E ancora: “Estensione dell’esenzione già prevista per la Tari a coloro che autocertifichino e comprovino lo stato di cassaintegrazione ordinaria o straordinaria per più del 60% delle ore lavorative per almeno 6 settimane, e per tutte le partite iva che autocertifichino e comprovino un calo del fatturato del 60% nel primo semestre del 2020”. “Prevedere un fondo per la copertura parziale fino ad un massimo del 50% fino ad un massimo di 300 euro - aggiungono - per l’acquisto dei libri di testo anche per le scuole superiori, per le famiglie che autocertifichino la perdita del lavoro o la chiusura dell’attività di almeno un componente della famiglia”. Altra misura, “valutare di inserire un capitolo di spesa per l’anno 2020 per collaborare con le istituzioni scolastiche dell'obbligo”. Eppoi, “stanziare, con eventuale integrazione di fondi ad hoc regionali o europei, le risorse necessarie alla realizzazione di uno studio di fattibilità per una pista ciclabile che possa raccordare Ceregnano e le sue frazioni con Rovigo e Villadose”. Ancora: “Rivalutazione delle eventuali concessioni ad associazioni, enti o persone dei beni comunali oggi a titolo gratuito, chiedendo qualora tali concessioni non generino reddito di poter rendersi a disponibili per servizi alla comunità come ad esempio (in caso di nuova insorgenza epidemica) la consegna della spesa e dei farmaci agli anziani o come in alcuni comuni la consegna a domicilio dei libri della biblioteca, o di tutte quelle attività compatibili con il volontariato ad oggi risultanti a titolo oneroso per il Comune di Ceregnano”.

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