you reporter

IL CASO

La star tv: “Perseguitata”, l’ex: “Mai alzato le mani contro”

Nel processo in tribunale a Rovigo il pubblico ministero a chiesto 2 anni di condanna a carico dell’ex compagno di Francesca Cipriani

La star tv: “Perseguitata”, l’ex: “Mai alzato le mani contro”

Una condanna a due anni. Questa la richiesta di condanna del pubblico ministero a carico dell’ex compagno di Francesca Cipriani, notissimo personaggio tv, grazie alla fama regalatale dal format “La Pupa e il secchione”. In questo processo, aperto di fronte al giudice del Tribunale di Rovigo, Cipriani è parte offesa, ma non costituita parte civile. Sotto accusa, con l’ipotesi di reato di stalking, l’ex compagno, un giovane con il quale, qualche anno fa, Cipriani ha avuto una relazione di un anno e alcuni mesi, dopo averlo conosciuto nella medesima agenzia per la quale lavorava.

Cipriani aveva deposto in Tribunale a Rovigo lo scorso giugno, un anno fa, tracciando l’affresco di una relazione interrotta e ripresa varie volte, perché, come aveva detto, “io ero anche innamorata”. Nella quale non sarebbero mancati momenti profondamente dolorosi e drammatici.

Un rapporto che si sarebbe deteriorato mano a mano che emergevano la gelosia e la possessività del compagno, aveva spiegato Cipriani al giudice.

Durante un litigio - questi i termini della querela sporta da Cipriani, che comunque ha poi scelto di non costituirsi parte civile nel processo - sarebbe anche stata percossa dal compagno. Non vennero riscontrate lesioni gravi, in pronto soccorso ad Este (da qui la competenza del Tribunale di Rovigo) ma comunque alcune ecchimosi.

Nella giornata di ieri, ha deposto proprio il giovane, che ha rigettato le accuse che vengono formulate a suo carico. Ha spiegato come vi possano essere state sicuramente discussioni, ma ha assicurato di non avere mai alzato le mani sulla compagna. Discussioni accese, magari parole grosse, sì. Aggressioni fisiche, no.

Ha anche aggiunto che, a suo avviso, anche Cipriani era estremamente gelosa, dal momento che gli controllava costantemente il telefonino, reagendo spesso con rabbia a messaggi che giudicasse “pericolosi”.

Secondo l’imputato, Cipriani si sarebbe potuta provocare i lividi da sola, dal momento che, ha detto, quando era molto agitata e arrabbiata a volte si lasciava andare a vere e proprie scenate. Ha anche aggiunto che, in quel periodo, la star tv stava vivendo un periodo piuttosto stressante, dal punto di vista professionale e che questo, probabilmente, le aveva fatto insorgere uno stato di ansia. Infine, ha negato lo stalking: ha detto di averla cercata qualche volta, ma poi, capito che era finita, di avere cessato. Ulteriori contatti sarebbero stati dovuti solo al fatto che i due avevano la medesima agenzia.

La discussione ha poi visto il pubblico ministero Marika Imbimbo domandare una condanna a due anni a carico dell’imputato. A quel punto, l’udienza è stata aggiornata, con rinvio, dal momento che, altrimenti, non si sarebbe fatto in tempo a celebrare le altre. Il termine della discussione, con conseguente sentenza, è stato fissato, quindi, per il prossimo 23 giugno. Un rinvio, quindi, di pochi giorni, prima di conoscere il verdetto di primo grado.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl