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PIAZZA MERLIN

Il Chiosco compie due anni da abusivo

In corso i lavori per la demolizione: dovrebbero essere ultimati entro la fine del mese

Il Chiosco compie  due anni da abusivo

In corso i lavori per la demolizione: dovrebbero essere ultimati entro la fine del mese

Due anni, oggi. La surreale vicenda del chiosco di piazza Merlin è iniziata esattamente il 19 giugno del 2018: quel giorno, infatti, è scaduto il permesso ventennale di occupazione di suolo pubblico per l’edicola-bar. E quel giorno è nata una telenovela burocratica, che ci accompagna da 731 giorni.

E’ vero: gli operai, da ormai due settimane, sono al lavoro nel cantiere allestito proprio di fronte al Volto. I lavori vanno avanti tutta, e finalmente - dopo due anni di impasse totale - il chiosco sta per essere smontato completamente. Dopo aver rimosso le vetrate laterali, gli operai sono passati alla rimozione del tetto. Poi ci sarà da togliere la struttura portante, per arrivare infine al ripristino della piazza. Il permesso per i lavori, rilasciato dal comando della polizia locale, ha validità un mese, dunque l’area - ora recintata da alti pannelli di compensato - dovrebbe essere riaperta al transito all’inizio di luglio. Ma servirà uno sprint per ultimare i lavori in tempo. E intanto la striscia infinita di giorni di permanenza del chiosco sul suolo pubblico di piazza Merlin, senza più averne titolo, si allunga.

In questi due anni, ne abbiamo viste di tutti i colori. Era stata l’amministrazione Bergamin, all’epoca, a decretare la fine del chiosco, decidendo di non rinnovare la concessione. Dunque, il proprietario della struttura (che, è bene ricordarlo, è privata: è soltanto il suolo che è pubblico) avrebbe dovuto rimuoverla. Solo che Daniele Zago, ex gestore del bar, non ne aveva nessuna intenzione, oltre a non avere i mezzi economici per farlo. E allora, il Comune aveva deciso che avrebbe risolto la questione in proprio, riservandosi poi di rivalersi per le spese sullo stesso Zago: parliamo di oltre 25mila euro.

Eppure, da quella decisione, datata gennaio 2019, nulla si è mosso. Poco dopo, la giunta Bergamin è stata azzerata senza aver mosso una foglia; il commissario - nel suo interregno lungo oltre quattro mesi - di fatto non è intervenuto; e il nuovo sindaco ci ha messo quasi un anno prima di muovere la ruspa.

Ora, però, finalmente il cantiere è al lavoro.

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