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OCCHIOBELLO

Outlet, clamoroso sviluppo: potrebbe diventare una cittadella sanitaria

Sono partiti i lavori di ristrutturazione, si vocifera che l'Outlet cambi completamente destinazione d'uso

Outlet, clamoroso sviluppo: potrebbe diventare una cittadella sanitaria

L’Outlet di Occhiobello potrebbe cambiare destinazione. Nella pagina Facebook della struttura commerciale rivierasca, ancora in attesa del definitivo decollo, qualche settimana fa è apparso un post nel quale la direzione comunicava l’avvio di un cantiere, per il quale si ricercava addirittura manodopera nel settore edile.

“Comunichiamo che, in previsione dell'apertura del cantiere presso l'Occhiobello Outlet Village, si ricerca personale nel comparto edilizio – si leggeva nel post - Pertanto, chi volesse presentare la propria candidatura è pregato di portare il curriculum presso la Portineria del Centro”. Qualche giorno dopo l’annuncio dell’inizio lavori.

“Si comunica alla gentile clientela che a breve verrà aperto il cantiere presso il Centro Outlet per lavori di ristrutturazione. Pertanto alcuni negozi potrebbero chiudere temporaneamente. Il Comune di Occhiobello è informato”.

Certo risulta difficile pensare ad una ristrutturazione, che solitamente implica una certa usura dovuta all’utilizzo precedente, per l’Outlet di Occhiobello che dal giorno della sua inaugurazione, non ha purtroppo mai vissuto momenti di grande gloria ma, a contrario, ha collezionato chiusure e dissesti che non gli hanno certo fatto acquisire la nomea che avrebbe meritato.

“Cambiamento di destinazione d’uso”, è la frase che circola sempre con maggiore insistenza tra gli Occhiobellesi, e qualcuno si sbilancia addirittura nell’affermare che sulle ceneri della “fenice del Po”, stia per sorgere una sorta di cittadella sanitaria.

La voce non sembrerebbe assolutamente infondata, in quanto a dare l’annuncio sarebbe stato lo stesso amministratore delegato Gianluca Galli ad una riunione con i commercianti del paese quando, nel suo intervento, avrebbe spiegato come in questo periodo siano diversi gli Outlet ad aver sofferto la crisi determinata dal lockdown, scegliendo di cambiare la destinazione d’uso.

Così dovrebbe fare anche la struttura del comune polesano che, sempre a detta di Galli, potrebbe essere destinata a “centro servizi con finalità medicali”.

“Fusse che fusse la vorta bbona”…è proprio il caso di dire, riprendendo il ritornello del personaggio del barista di Ceccano interpretato da Nino Manfredi. Non resta che attendere. Ancora.

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