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LA MANIFESTAZIONE

A rischio 100 lavoratori polesani delle mense

Domani la manifestazione nazionale di protesta

A rischio 100 lavoratori polesani delle mense

Manifestazione dei lavoratori delle mense. Domani è indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti una manifestazione nazionale con iniziative in varie città, per le lavoratrici e i lavoratori delle mense scolastiche e aziendali “per i quali si prospetta un presente difficile e un futuro ancora più incerto, per il quale è indispensabile trovare una soluzione al più presto”. Come Organizzazioni Sindacali - fanno sapere i sindacati - abbiamo richiesto: l’estensione della copertura degli ammortizzatori sociali, l’erogazione immediata delle indennità, la riapertura dei servizi mensa a settembre. Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, a livello nazionale, sono circa 39mila nelle mense scolastiche e 13mila nelle mense aziendali”.

Nella provincia di Rovigo le persone coinvolte sfiorano le cento unità, dipendenti di varie ditte. “Nella sola città di Rovigo sono circa 30 le lavoratrici coinvolte, tutte part time, dipendenti di Serenissima ristorazione, poste in cassa integrazione dal 24 febbraio e che a causa della decisione di questa azienda di non anticipare il trattamento di cassa integrazione, hanno percepito gli importi di febbraio e marzo, pagati direttamente dall’Inps, solo a metà maggio. Ora i mesi di copertura dell’ammortizzatore sociale da Covid-19, sono terminati e oltre al grave ritardo nella liquidazione dell’indennità da parte dell’Inps, ora si aggiunge, come ogni anno, la sospensione dei contratti da giugno a settembre, secondo il calendario scolastico, lasciando le persone per questi mesi senza retribuzione e senza ammortizzatori sociali”.

A questa drammatica situazione si aggiunge la mancanza di una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020/2021. I sindacati segnalano che “pur avendo più volte sollecitato, senza successo, le istituzioni” chiedono a governo, Regioni, Comuni e imprese, “confronti per individuare percorsi condivisi e soluzioni per prorogare gli ammortizzatori; una riforma degli ammortizzatori sociali per non discriminare i lavoratori in appalto; misure di sostegno economico straordinarie per affrontare l’emergenza. Servono certezze”.

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