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SICUREZZA

C’è il bando per la gestione del centro antiviolenza

Si chiamerà “civico donna” e studierà percorsi individuali per ogni caso

C’è il bando per la gestione del centro antiviolenza

Il comune espone l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione del servizio “sportello del centro antiviolenza” denominato “civico donna”: verrà localizzato proprio nel territorio comunale, negli spazi dell’Ulss 3.

Un documento promulgato dal comune che - vista l’approvazione regionale dell’articolazione organizzativa delle strutture di accoglienza a sostegno alle donne vittime di violenza - ha comunicato di voler espletare un’indagine di mercato - nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza - al fine di individuare gli operatori economici da invitare alla procedura negoziata. “L’appalto ha per oggetto l’affidamento per l’organizzazione dello sportello - si legge nell’avviso - è strutturata per garantire risposte immediate alle donne che si rivolgono al servizio, e fornisce risposte a lungo termine basate su percorsi individuali condivisi di reinserimento sociale, basati sul potenziamento delle competenze personali, ponendo attenzione ad ulteriori interventi in ottica preventiva”. Successivamente alla fase di accoglienza che avverrà mediante un percorso di carattere terapeutico e dopo le relative consulenze, il personale dello sportello aiuterà le donne nella redazione di un progetto individuale finalizzato alla totale presa in carico della propria vita e di cura dei figli nell’ottica di attivare le risorse che ciascuna donna possiede. “Le consulenze di carattere psicologico sono attivate successivamente all’aver svolto da parte della donna i primi colloqui di accesso con l’operatore del front office, e le consulenze avverranno sulla base di una tempistica concordata. Nell’eventualità in cui venga raggiunto il numero minimo di cinque donne che hanno già intrapreso un percorso individuale, e in presenza di disponibilità economiche, sarà avviato un gruppo di sostegno, supporto e confronto condotto dalla psicologa e facilitato dall’educatrice secondo gli obiettivi che verranno fissati”.

“L’informazione e la sensibilizzazione del territorio - conclude il comunicato - sono indispensabili per la diffusione della conoscenza dello sportello, al fine di intercettare le potenziali destinatarie del servizio e incoraggiarle chiedere aiuto, oltre che per favorire la diffusione di una cultura delle pari dignità tra uomo e donna anche nei rapporti affettivi”. Per questo saranno organizzate iniziative sul territorio, nell’ottica della prevenzione, soprattutto verso le nuove generazioni; saranno volte anche alla pubblicizzazione, alla sensibilizzazione e alla denuncia rispetto al tema, con l’obiettivo di sviluppare sostenere iniziative e progetti per la diffusione della cultura dei diritti fondamentali delle donne, diritti umani e della non discriminazione di genere. Il servizio sarà locato in uno spazio messo disposizione dall’Ulss 3 serenissima: il luogo di prima accoglienza infatti risulta in convenzione all’interno del territorio comunale cavarzerano.

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