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CORONAVIRUS

Focolaio tra i corrieri, è allarme

In Polesine Compostella (Ulss5) è cauto: “Finora nessuna segnalazione, né casi particolari”

Focolaio tra i corrieri, è allarme

Durante i giorni peggiori del lockdown giravano solo loro, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine. I corrieri, anche a Rovigo e in Polesine hanno assicurato l’arrivo di pacchi e merce ordinata, magari online. Tanto che per evitare rischi, lo stesso governatore Luca Zaia aveva invitato a non fare acquisti non necessari. Passata la curva più preoccupante del contagio, però, ecco arrivare un focolaio, alla Brt (ex Bartolini) di Bologna, dove 54 di operatori sono stati contagiati, mentre altri casi una decina, si sono riscontrati anche fra Dhl e Tnt, altre aziende di distribuzione. Non siamo troppo distanti dal Polesine e gli operatori che fanno il porta a porta spesso partono proprio dal capoluogo emiliano. E si teme anche per il nostro territorio che ha aziende vocate alla consegna e alla logistica, collegate a colossi dello shopping online come Amazon.

“Indubbiamente è un settore a potenziale rischio - spiega il direttore generale Antonio Compostella - Ma il ragionamento è sempre il solito, se le aziende e i lavoratori osservano le regole di prudenza e sicurezzana il rischio si riduce veramente a bassissime percentuali”.

Al momento l’azienda sanitaria di Bologna non ha segnalato potenziali collegamenti con il Polesine. “Non sono previsti screening specifici su questo settore - spiega ancora il numero uno dell’azienda sanitaria polesana - ma se dovessero arrivare segnalazioni da Bologna sicuramente provvederemmo”.

Poi aggiunge che invece i controlli effettuati nelle aziende dallo Spisal in questo periodo hanno sempre dato esiti positivi. “Un’attività di controllo che prosegue nelle aziende per vedere se si rispettano i criteri di sicurezza sul luogo di lavoro. C’è sempre stata correttezza nell’applicazione delle disposizioni”.

I dipendenti e i collaboratori risultati positivi lavorano a Calderara di Reno. Sono 54; ci sono un’altra decina di positivi in altri magazzini della logistica tra l’Interporto 2 in Dhl, 2 in Tnt, 2 in Pelletways. I sintomatici sono 9; due i ricoverati. Lo screening per cercare di confinare il focolaio è ora esteso a 370 persone. Ma i sindacati sono preoccupati: “E’ una cosa grossa, la situazione sta peggiorando. Parliamo di almeno mille persone, siamo preoccupati: anche perché nessuna di queste aziende ha chiuso”. Secondo quanto dichiarato da Brt, a originare il cluster di contagi sarebbero stati “lavoratori di servizi logistici di magazzino” di una “società esterna”.

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commenti 1
  • ggio704

    08 Luglio 2020 - 10:10

    poi ci spiegate chi controlla le miriadi di cooperative che affollano questo settore

    Rispondi

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