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Industriali, la fusione slitta

Gambato: “Aspettiamo il nuovo vertice di Padova. Serviranno 8 mesi in più”. Il nodo del Porto di Venezia

Industriali, la fusione slitta

 La fusione slitta. L’aggregazione destinata a far sorgere la seconda territoriale di Confindustria d’Italia, fra Venezia-Rovigo e Padova Treviso, subirà uno spostamento in avanti di quasi un anno. Non uno stop, quindi, ma comunque una frenata. L’ha fatto capire anche il presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese, che in una intervista ad una tv locale ha spiegato che “Ci si ferma un secondo”, riferendosi alla necessità che Confindustria Padova-Treviso elegga un nuovo presidente dopo che Maria Cristina Piovesana è diventata vicepresidente nazionale degli industriali. E’ quindi giusto che in un momento di passaggio ci si fermi un secondo per attendere il completamento di questo passaggio. Poi si parlerà col nuovo presidente e si faranno i vari passi. Noi non siamo attaccati alle poltrone, ma alle idee”. Frasi che sembravano alludere alla necessità di una maggiore condivisione nella pianificazione del percorso aggregativo e a polemiche sorte per la definizione di pesi e responsabilità in quella che dovrà essere la Confindustria di Venezia, Rovigo, Padova e Treviso.

La frenata, quindi ci sarà anche se i vertici di Confindustria puntualizzano che non si deve parlare di stop o sospensione ma solo di uno slittamento dei tempi. “Ci sono stati i mesi del lockdown - spiega Gian Michele Gambato, vicepresidente di Confindustria Venezia Rovigo - ed ora la necessità di Padova-Treviso di eleggere un nuovo presidente. Poi il percorso procederà come previsto. I tempi rispetto alla pianificazione iniziale, che non era ancora definitiva, slitteranno di poco più di sei mesi. Ma l’obiettivo non cambia. Nessuna divergenza, anche perché molti aspetti dell’aggregazione devono ancora essere discussi. Le attività sono in corso, ci sono tante cose da discutere e alcuni tecnicismi sono già stati analizzati”.

Il mondo economico veneto, e veneziano-polesano, nei prossimi giorni attende la messa a punto di alcuni settori e operazioni di grande valenza strategica. A partire dalla Zes-Zls che dovrà disegnare il suo cammino operativo e i suoi organismi. Percorso che si collega con la nomina del nuovo presidente del Porto di Venezia (da parte del ministero delle infrastrutture sentito il presidente della Regione), che, per statuto sarà anche il presidente dell’organo di gestione della Zes. Ed è per questo che il grande obiettivo di Confindustria Venezia Rovigo è che questa nomina sia legata al territorio. Cosa che ha fatto intendere lo stesso Marinese a margine dell’assemblea di Venezia dei giorni scorsi. Lo stesso Gambato chiosa che “sarebbe opportuno che questa nomina ricadesse nel territorio, soprattutto per rispetto nei confronti del territorio stesso”.

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