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VILLADOSE

Ostaggio del maniaco dei chiodi: ronde e controlli ma del pazzo non c'è traccia

I cittadini hanno preso precauzioni: “In alcune vie vanno piano o le evitano proprio”

Ostaggio del maniaco dei chiodi: ronde e controlli ma del pazzo non c'è traccia

Le armi appuntite che distruggono i copertoni li posiziona soprattutto in via Serafino Zennaro, sulla arteria che dal centro di Villadose porta al palazzetto dello Sport e poi più in là verso la discarica “Taglietto”. Ma ultimamente, pressato anche dall’attenzione dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine, si è spostato verso via Calatafimi. Il maniaco dei chiodi a quattro punte, le “cambre” continua a seminare oggetti appuntiti e a far inviperire i villadosani.

“E’ dal 2013 che va avanti questa storia - racconta disperato l’assessore alla Sicurezza Vittorio Novo - un incubo. Abbiamo messo delle telecamere che sono operative, ma da quella strada passano auto, e tante persone. Chi passa a piedi e butta chiodi, non è facilmente individuabile. E la via Zennaro è molto frequentata da persone in bicicletta o chi fa jogging”.

Quando la pressione si fa pesante per il maniaco dei chiodi - continua l’assessore - “si sposta su un’altra via. E’ arrivato fino in via Calatafimi a Rovigo. Abbiamo denunciato ai carabinieri, che fanno anche loro dei controlli, ma questo pazzo imperversa sul territorio. Di denunce ce ne sono eccome, non riusciamo a capacitarci per individuarlo”.

L’assessore Novo è noto per aver organizzato anche delle ronde: “Io sono sempre in giro, comunque faccio spesso giri in bici, anche passeggiate, anche per tenermi in movimento, ma non ho notato ancora nulla. Di sospetti ce ne sono, ma senza prove certe non si va da nessuna parte“.

Sulla via Zennaro ci sono molti runner e gente in bici, quindi è difficile stanare il mitomane. “C’era un sospetto tanti anni ma si è volatilizzato. Per i cittadini è un dramma - conclude l’assessore - Molti si stanno abituando e vanno piano su via Zennaro, molti cercano proprio di evitarla. Ma purtroppo è successo anche su altre vie, con gli stessi chiodi. Non sappiamo più cosa dire, o mettiamo un drone fisso su tutto il territorio di Villadose o dobbiamo ancora convivere con questo pazzo”.

Sull’incubo ruote bucate di Villadose sono al lavoro giunta, amministrazione e anche i giovani che spesso si organizzano per fare dei controlli a spot. Ma del mitomane ancora non si vede traccia, se non sugli pneumatici di poveri malcapitati.

L’ultimo episodio, nella notte tra sabato e domenica 21 nell’ex cava di pesca.

Dopo una pausa di qualche mese, sono ricomparse nella notte tra sabato e domenica, nei pressi dell’ex cava di pesca, le ormai famose “cambre” lasciate sull’asfalto da una mano che si presume possa essere sempre la solita.

A darne notizia, un residente che sui social ha postato le foto dei chiodi ritrovati, per avvertire i compaesani e per metterli in guardia su questo ritorno. “Alle 20,30 non c’era nulla, alle 8,30 sono apparse”, ha avvertito un residente che ha postato la foto sui social network.

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