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“Restare con tutti questi soldi in cassa? Significa non avere erogato servizi”

Moretto: “I cittadini non meritano questo”. Aretusini: “Nonostante tutto, hanno fatto debiti”

“Restare con tutti questi soldi in cassa? Significa non avere erogato servizi”

“Soldi non spesi? Per me vuol dire: minori servizi e minori risposte ai cittadini”. Mattia Moretto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, gratta sotto la patina dell’avanzo d’amministrazione record approvato, l’altra sera, dal consiglio comunale di Rovigo. E in quel tesoretto vi legge tutt’altro che una buona notizia. Il ragionamento, del resto, è chiaro: il Comune non è un’industria, e in quanto tale non dovrebbe produrre “utili”, ma spendere quanto ha in cassa per migliorare la città e i servizi ai cittadini. L’ideale, in base a questa impostazione, sarebbe dunque finire l’anno senza debiti, certo, ma pure senza risparmi. Invece, nel 2019 sono rimasti in cassa più di cinque milioni di euro.

E l’opposizione va all’attacco. In particolare - dice Moretto - “gridano allo scandalo gli 850mila circa avanzati dal settore servizi sociali. Eppure le richieste di aiuto da parte dei nostri concittadini non sono mancate e non mancano tuttora. A maggior ragione alla luce di quanto accaduto causa Covid. Ci sarebbe poi da chiedersi quale senso abbia avuto l’adesione alla proposta di rinegoziazione di gran parte dei mutui voluta dal sindaco Gaffeo solo qualche settimana fa con la scusa di ‘avere più risorse’, ingessando, di fatto, i bilanci comunali futuri, quando avevamo già a disposizione oltre cinque milioni da spendere. Voglio ben sperare che l’anno prossimo, di questo periodo, l’avanzo di bilancio sia pari a zero, ma ho come l’impressione che sarà pura utopia”, dice Moretto.

Che poi sottolinea, ancora una volta: “Minori risorse spese è sinonimo di minori servizi erogati. E non credo che i cittadini rodigini meritino questo. Francamente, sentire parte della maggioranza additare come ‘colpevoli’ gli uffici comunali per questo spropositato avanzo di bilancio fa un po’ sorridere, ad essere eleganti. Quando qualcosa non va, guarda caso, è sempre colpa degli uffici. Perché, invece, non si rivolge lo sguardo verso il sindaco e gli assessori incapaci di concretizzare le innumerevoli promesse che hanno fatto alla città? Qui non è che mancano i soldi: i soldi ci sono, è che non vengono spesi”.

Sulla stessa linea, il commento del capogruppo leghista Michele Aretusini. “E’ davvero scandaloso, soprattutto in questo momento storico”, dice. “Questa amministrazione - spiega - non è stata in grado di usare milioni di euro dei cittadini per la città. Una cifra record. Nessuno ha mai avanzato così tanto. Soldi che, oggi più che mai, sarebbero stati linfa vitale per le famiglie, i commercianti, la città intera che tenta di rialzarsi dopo la chiusura forzata. Sicuramente qualcosa non ha funzionato”.

Aretusini, dunque, elenca da dove arrivano quei cinque milioni: “Quasi quattro milioni vincolati a progetti mai realizzati. E quel che fa più male ancora è che tra le mancate spese risultino coinvolti anche i servizi sociali: lo trovo indegno, vista la situazione di tante, tantissime famiglie in difficoltà. E in tutto questo mi sorge spontanea anche un’altra domanda: ma il sindaco, professore di economia, lo sapeva, prima di indebitare ulteriormente il Comune con la recente rinegoziazione dei mutui, che avrebbe avanzato 5 milioni di euro? Questa maggioranza - conclude il numero uno della Lega - ha consapevolmente aumentato il debito del Comune pur sapendo di avere così tante risorse in avanzo? Se così fosse, sarebbe ancora più grave”.

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