you reporter

GIUSTIZIA

Fase 3, in tribunale un "civile caos"

Il ritorno ha mostrato la debolezza di via Verdi. Risi: “Finora non ho visto una soluzione”

Fase 3, in tribunale un "civile caos"

Il tribunale di Rovigo

Il debutto della Fase 3 per il Tribunale di Rovigo è stato all’insegna dell’ordinato e civile caos, ieri. Tre udienze, in tre aule, con la possibilità per avvocati e testimoni di attendere all’interno dello stabile di via Verdi, hanno dimostrato quanto il presidente del Tribunale Angelo Risi va dicendo da un anno oramai, e negli ultimi mesi in particolar modo: “ Il vero problema del tribunale di Rovigo - enfatizzato dalla recente emergenza - è quello della totale insufficienza ed inadeguatezza degli spazi”.

Ieri mattina, una confusione ulteriore, dovuta alla necessità di ascoltare un testimone a porte chiuse. Due dei tre giudici in udienza hanno dovuto scambiarsi le aule. Gli avvocati, disorientati, sia dalla novità che dal cambio dell’ultimo minuto, hanno fatto la spola tra il primo e il secondo piano chiedendosi a vicenda dove si sarebbe tenuta la tale udienza.

E davanti all’aula C, spazio ampio, è vero, ma non sufficiente a contenere 15 persone, secondo il responsabile della sicurezza del tribunale, in piedi, seduti, accovacciati a terra, appoggiati a muro o sui tavolini, c’erano più di 15 persone.

Sembrava un po’ il primo giorno di scuola, con grandi saluti e sorrisi, da parte degli avvocati che considerano a ragion veduta il tribunale la loro seconda casa, ma il caldo ha fatto sì che in molti abbassassero la mascherina quando non dovevano.

Il primo giorno “di scuola”, insomma, non è andato benissimo per chi interpreta la fase 3 secondo il principio dell’estrema cautela.

Anche se vedere nuovamente un’aula di giustizia che lavora, è sempre una speranza per chi attende di far valere i propri diritti.

Se non è ancora tornato in auge lo tornerà presto, dunque, la grande questione dello spostamento del tribunale di Rovigo. Il presidente Risi ha già annunciato che chiederà la riapertura del tavolo tecnico al prefetto Maddalena De Luca. Non si hanno notizie certe sull’iter a Roma del progetto Maddalena. Su questa struttura aveva messo gli occhi il numero uno del tribunale, che punta ad ampliare le aule, gli spazi e i servizi per magistrati, personale amministrativo, avvocati e utenti, e al tempo stesso risparmiare 300mila euro all’anno.

La soluzione è ostacolata dagli avvocati e anche dal tessuto commerciale di Rovigo, che tempo fa ha organizzato una protesta silenziosa per dire con cartelli affissi un po’ dappertutto che “il tribunale deve rimanere in centro”. Ma di soluzioni concrete, sottolinea il presidente del tribunale Angelo Risi, “io finora non ne ho viste”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl