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La meta è una: il Belpaese

Le agenzie di viaggi vendono Sicilia, Puglia, Sardegna e Veneto: Tengono botta, sperando nell’anno prossimo

La meta è una: il Belpaese

 Italia, Italia e Italia. La meta è una per i Polesani e non perché abbiamo sviluppato un senso di nazionalismo sfrenato con il Coronavirus (male non farebbe), ma perché c’è ancora tanta paura e incertezza.

“Se lo scorso anno andavamo a 300 all’ora, quest’anno andiamo a 20 e facciamo il 5% dello scorso anno - spiega Nicola Guarnieri di Fulvia Tour - Prima eravamo in nove al lavoro, attualmente siamo in tre. Si va bene con il ‘Mare Italia’, la Sicilia, la Sardegna e la Toscana. C’è affluenza via mail e conferme che stanno arrivando sulle destinazioni marittime”. Fulvia Tour non si è fermata e ha anche proposto viaggi di gruppo: “Abbiamo messo in programmazione la mostra di Raffaello a Roma, un tour della Liguria. Domani arriveranno una settantina di persone che arrivano ad Adria e nel Delta del Po. A rilento, ma si lavora”.

L’estero al momento non si vende. “Per niente - conclude Guarnieri - E non ci teniamo nemmeno a venderlo. L’Egitto, che era aperto è stato chiuso. Meglio stare tranquilli in Italia dove ci sono destinazioni meravigliose, più belle dell’estero. Quest’anno va così”.

I budget sono ovviamente diminuiti per via della crisi economica. E chi può spendere di più pensa già al viaggio esotico del prossimo anno. “I polesani - spiega Melissa dell’Ufficio dei viaggi di Porto Viro - hanno voglia di andare in vacanza, ma anche paura. C’è molta incertezza sulla situazione dei voli e delle crociere, che fino al 15 agosto hanno sospeso le operazioni di imbarco ma c’è chi non vuole rinunciare e tiene duro”.

Il settore del turismo è quello più massacrato dal lockdown e ne pagano le brucianti conseguenze gli operatori del settore.

“La ripresa è molto lenta non è assolutamente come speravamo - dichiara Elena di Tif Viaggiche si trova all’interno del centro commerciale La Fattoria di Borsea - I numeri sono estremamente bassi e si rimane qui in zona, tra il Friuli Venezia Giulia, la riviera adriatica. Più vicini a casa possibile, o piuttosto Sicila, Sardegna e Puglia. Si viaggia in macchina”. Tuttavia ci si avvicina di più alle agenzie rispetto a prima, per via delle garanzie che queste offrono: “Siamo obbligati a dare tutte le informazioni che riguardano i voli, i viaggi e le misure di sicurezza adottate. Si può volare tranquillamente in aero non è un problema. Ma in Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria obbligano a registrarsi, tutte queste procedure le facciamo noi e questo comporta una perdita di tempo notevole.

Vittorio Stocco, di Last Minute di Rovigo nota un cambiamento: “Prima i clienti entravano per informarsi, oggi entrano per partire. Per la problematica dei rimborsi e delle partenze cancellate tende ad appoggiarsi ai professionisti”.

“Vendiamo sogni, non dobbiamo smettere - conclude con un sorriso disarmante Chiara Segantin, della Casa del viaggio di Rovigo - I clienti al massimo chiedono la Grecia e la Spagna, anche per il buon rapporto qualità-prezzo. Noi diamo assistenza e professionalità e fiducia. Un plus di cui tutti i viaggiatori hanno più bisogno oggi.

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