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RISERVA UNESCO

Progetto Po Grande: nasce il turismo del futuro, 85 Comuni alleati

Vertice tra le varie Regioni toccate dal fiume

Progetto Po Grande: nasce il turismo del futuro, 85 Comuni alleati

Terza tappa degli incontri organizzati dall’Autorità distrettuale del Fiume Po con gli amministratori dei Comuni della Riserva Unesco (25 comuni delle province di Mantova e Rovigo con 85 complessivi di tre aree).

Nella biblioteca monastica di San Benedetto Po, all’appuntamento del percorso del WorkinMabPoGrande hanno preso parola i vari rappresentanti che hanno messo sul tavolo della programmazione sfide, risorse e criticità legate alla presenza del fiume nel loro territorio.

In rappresentanza dei Comuni polesani, il sindaco di Castelmassa Luigi Petrella ha sottolineato la necessità di migliorare l’aspetto della navigabilità lungo il fiume, che ad oggi rappresenta un grosso limite per la sua piena fruizione, ma non solo. "Occorre studiare - ha detto - tutto il sistema e ognuno deve dare il proprio contributo. Se qualche cicloturista arriva da noi di domenica e trova il macellaio e il bar del paese chiusi, perdiamo qualcosa. Un’amministrazione può costruire una ciclabile, ma se il negozio del paese, ad esempio, non mette a disposizione biciclette per il noleggio, mancherà un pezzo. L’agricoltore deve essere disposto a diventare albergatore e il giovane laureato può diventare guida turistica. È il contributo da parte di tutti a migliorare il territorio, anche nei piccoli gesti. L’agenzia di viaggi locale, oltre a mandarti dall’altra parte del mondo, deve proporti anche itinerari del nostro territorio. Anche uno sfalcio delle erbe arginali eseguito una volta in più è un biglietto da visita".

Hanno poi preso la parola i sindaci di Bergantino (Lara Chiccoli), Ficarolo (Fabiano Pigaiani), Melara (Anna Marchesini) e Salara (Lucia Ghiotti), oltre al consigliere caltese Anna Marchetto. Gli amministratori hanno condiviso quanto detto da Petrella, aggiungendo le peculiarità di ciascun Comune. Le conclusioni sono state affidate a Meuccio Berselli: "Questo progetto – ha affermato il segretario dell’Autorità distrettuale – sarà vincente se riusciremo a intervenire sulle infrastrutture a tutti i livelli, sia quelle ‘fisiche’ che quelle invisibili ma altrettanto importanti, come la fibra ottica. Per arrivare all’obiettivo serviranno investimenti che ci permetteranno di migliorare in biodiversità e sostenibilità, e attirare i giovani in maniera decisa. In ballo c’è il futuro del Po". I prossimi appuntamenti in programma sono fissati per il 21, 23 e 28 luglio, rispettivamente a Piacenza, Colorno e San Benedetto Po dove, oltre agli amministratori, agli incontri saranno chiamati a partecipare anche operatori del settore.

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