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FICAROLO

Istituti, condanne alleggerite

Due operatrici assolte, per altre tre pena di due anni per episodi verso una sola ospite

Istituti, condanne alleggerite

La Corte d’Appello di Venezia ridimensiona gli esiti del processo sui maltrattamenti agli Istituti Polesani di Ficarolo. I giudici della seconda sezione penale della Corte di secondo grado hanno infatti assolto dalle accuse due delle cinque operatrici accusate e condannate in primo grado. Per altre tre, invece, la condanna è scesa da tre a due anni di reclusione (pena sospesa), ma per episodi commessi nei confronti di una sola paziente della struttura di Ficarolo. Mentre le accuse nei confronti di altri pazienti non sono state ritenute credibili. Via anche i risarcimenti, per le tre donne condannate oltre alla pena detentiva anche la condanna alle spese processuali di 2.880 euro.

Assolte da tutte le accuse Monica Suriani e Daria Furini, che in primo grado erano state condannate a tre anni di detenzione. La Corte d’Appello ha sentenziato che le accuse di maltrattamenti nei confronti di dieci pazienti degli Istituti Polesani non meritano provvedimenti di condanna “per non aver commesso il fatto” e perché “il fatto non sussiste”.

Candida Visentini, Elena Chieregato e Marisa Visentin, invece, sono state assolte dal reato di maltrattamenti nei confronti di nove ospiti degli Istituti, ma condannate a due anni di reclusione (tre in primo grado) per i maltrattamenti nei confronti di una ospite. Per loro le accuse parlavano di svariati episodi di maltrattamenti, molti dei quali però non sono stati considerati tali dai giudici di Venezia.

Il processo di primo grado si era chiuso nel 2017. Marco Petternella, avvocato difensore di alcune accusate commenta: “Il ridimensionamento è tale che ora non pi deve più parlare di clinica degli orrori. Il pubblico ministero aveva addirittura chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati. I giudici hanno visionato i singoli video che erano alla base delle accuse, il ridimensionamento ha dimostrato che le nostre tesi erano corrette. Ora valuteremo con i nostri assistiti se fare ricorso in Cassazione”.

La struttura privata di Ficarolo Istituti Polesani è specializzata nell’assistenza ai pazienti che soffrono di disturbi psichiatrici. Secondo l’accusa molti di loro, anziché essere assistiti sarebbero stati maltrattati e umiliati dai dipendenti. Una vicenda emersa nel 2014, a conclusione di un’indagine in cui la questura si era servita di telecamere nascoste e di intercettazioni ambientali per fare luce su quello che accadeva nelle stanze dei pazienti. L’indagine era sfociata in una retata che era costata le manette a ben dieci dipendenti, tra medici e oss. Quattro di loro avevano scelto, però, la strada del patteggiamento subito dopo l’arresto, mentre gli altri sei avevano deciso di affrontare il rito ordinario. In primo grado il medico era stato assolto e le cinque oss condannate. Ora la condanna in secondo grado si è abbattuta su tre oss.

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commenti 1
  • raffaello13

    08 Luglio 2020 - 12:12

    Con le telecamere non sempre si ha la giusta percezione, perchè con pazienti agitati le mani le devi adoperare, ed è difficile valutare quando è contenimento se è tale o qualcosa in piu'. lo stesso dicasi negli Asili dei bambini, dove li devi "fermare" se si agitano troppo, ed è facile scambiarlo per qualcosa d'altro. Le Violenze sono da Reprimere, ma bisogna che siano tali, sennò NESSUNO potrà toccare anziani magari alienati senza il rischio di condanne assurde e gogna mediatica ingiusta.

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