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PORTO TOLLE

Un viaggio di 126 chilometri a piedi

Paolo Greggio e Giorgio Rocchi hanno camminato lungo l’antica via Flavia: “Sfida a se stessi”

Un viaggio di 126 chilometri a piedi

Paolo Greggio e Giorgio Rocchi sono ex dipendenti della Coldiretti.

Fanno parte dell’associazione Apedic e ogni anno il gruppo si ritrova in vari punti della nostra Provincia per stare insieme, gustare le eccellenze del territorio e per ricordare i momenti lavorativi. Quest'anno Paolo e Giorgio per festeggiare il loro primo anno di "dipendenti Inps", hanno deciso di percorrere ben 126 chilometri a piedi.

Hanno camminato lungo l’antica via Flavia e hanno scritto tutto la loro esperienza in un diario. "In un mondo che va sempre più di fretta riscoprire un territorio camminando consente di avvicinarsi al proprio sé grazie alla fatica di mettere un piede davanti all’altro. Oggi sempre più spesso le persone vanno alla ricerca di ritmi lenti e di provare l’esperienza del cammino", dicono i due protagonisti.

Raccontano che hanno intrapreso questo cammino sentendo qualcosa di interiore.

"Senza dubbio c’è un senso di sfida, a te stesso, alle tue capacità psicologiche ed anche fisiche. Da questo punto di vista si dice che è la testa più che la gamba che ti porta a camminare verso una meta - affermano - Poi c’è la volontà di un misurarsi fuori dagli schemi, un voler provare a stare in una dimensione non scontata. Può essere una sfida alla propria pigrizia, alle sicurezze facili, alla quotidianità rassicurante. Un altro motivo è il valore della strada, del cammino, dell’andare. E’ ricerca di libertà, è voglia di scoprire e di scoprirsi, è desiderio di crescere. La scelta del cammino della ‘Via Flavia’ ha rappresentato un po' tutti gli aspetti descritti, oltre ad una prima prova generale in attesa di poter compiere uno dei cammini tra i più noti e celebrati, il ‘Cammino di Santiago de Compostela’".

Via Flavia è un percorso che riprende la via che nel periodo romano portava da Fiume ad Aquileia. In particolare è stato recuperato il percorso che parte da Muggia e che, percorrendo complessivamente 113 chilometri porta in 5 tappe fino ad Aquileia.

Si tratta di un itinerario molto particolare, in quanto il cammino non perde mai di vista il mare ed è un’ottima occasione per godersi spettacolari viste sull’Adriatico, castelli, antichi santuari e oasi naturali. “Percorrere la Via Flavia è stato facile dal punto di vista delle segnalazioni perché è tutta indicata da frecce gialle e sfondo blu, siamo partiti da Lazzaretto di Muggia in provincia di Trieste, a trecento metri dal confine italo sloveno che si affaccia sul mare – aggiungono - Da qui partono i 115 chilometri che, passo dopo passo, ci hanno portato fino ad Aquileia in provincia di Udine. Il tracciato infatti, ripercorre l'antica strada romana che collegava l'importante località del basso Friuli alla città di Fiume in Istria. Numerosi i punti di interesse che abbiamo potuto apprezzare lungo il cammino, durante il quale siamo venuti a contatto con storia, arte e natura, circondati da un paesaggio incantevole”.

Dicono che si deve capire che la meta non è mai il fine del viaggio, ma il viaggio stesso, che con la fatica, il dolore fisico, la pioggia ed il sole cocente chiede ad ogni attimo di rinnovare la volontà di andare avanti, di superare gli ostacoli.

Che il viaggio con i suoi lunghi silenzi e solitudini aiuta ad ascoltarti dentro e a farti inoltrare in spazi di pensiero e che fa sentire un tutt’uno con una natura orgogliosa, stupefacente nelle piccole cose come nei grandi scenari, nei suoi profumi e nei suoni.

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