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L’ora della nomina ad Asm spa, le correnti Pd affilano le armi

Le anime dem scalpitano per la presidenza della società. Ma decide il sindaco

L’ora della nomina ad Asm spa, le correnti Pd affilano le armi

Le correnti del Pd scalpitano. Definite le candidature per le elezioni regionali, e in attesa di dare il via alla battaglia interna per le preferenze, le anime dem si confrontano (l’eufemismo è d’obbligo) per prenotare la poltrona della presidenza di Asm Spa. Lunedì prossimo è infatti fissata l’assemblea della società interamente partecipata dal Comune, e dopo l’approvazione del bilancio sono attese le dimissioni del presidente Alessandro Duò, che in base agli accordi di un anno fa dovrebbe lasciare l’incarico. A questo punto, ammesso che questi accordi siano rispettati, il sindaco Edoardo Gaffeo dovrà nominare un nuovo presidente. Sarà una surroga, con la nuova guida del cda che resterà in sella fino alla scadenza naturale del mandato, quindi circa 8 mesi.

Gli altri due esponenti del cda: Virna Riccardi (in quota Pd) e Pierfrancesco Munari (Lega) dovrebbero rimanere al loro posto. Scontato quindi che il nuovo presidente provenga dall’area politica del centrosinistra, e per questo da settimane, se non da mesi, i pretendenti, dichiarati o coperti, stanno giocando le proprie carte. Il Pd si aspetta, nel rispetto della logica della rappresentanza, di poter finalmente ottenere quel posto al sole che, in seno alla maggioranza di centrosinistra che guida Comune e partecipate di Rovigo, reclama da mesi. Anche perché altre forze dell’area di governo sono già ben rappresentate in altri importanti cda. Ma quale Pd? Le correnti del partito polesano sono infatti in movimento perpetuo, sempre in bilico fra accordi, alleanze, giochi di sponda e dispetti più o meno taglienti. Ecco allora che le varie anime dem stanno già affilando le armi, e preparando i telefoni, per cementare intese, sbarrare la strada e puntare al bersaglio grosso.

Chi non fa mistero di “gradire” la presidenza di Asm spa è la cosiddetta area Romeo, alla quale appartiene anche Virna Riccardi. La presenza della Riccardi nell’attuale cda, però, rende improbabile la nomina di un altro “romeo” alla presidenza, a meno di non traslare proprio lei sulla massima poltrona.

In gara per l’incarico c’è poi anche la corrente più di sinistra del Pd, che fa riferimento a Graziano Azzalin. E poi la centrista Area dem, che cerca nuovi spazi di visibilità. Infine c’è pure l’ipotesi della nomina dell’attuale segretario provinciale del Ps Giuseppe Traniello Gradassi, una scelta che però potrà concretizzarsi solo in caso di condivisione totale, da parte dell’intera gamma dem, di questa linea.

In ogni caso la scelta finale spetta al sindaco, ed è probabile che Gaffeo si prenda tutto il tempo necessario per la scelta, destinata a maturare solo nei prossimi giorni. Da oggi a lunedì mattina, quindi, i telefoni del sindaco e dei vari big del Pd saranno bollenti, pronti a trasmettere richieste, proposte di accordi e conciliaboli di ogni tipo. La durata di soli 8 mesi di questa nomina, inoltre, potrebbe essere sfruttata sia per una sorta di traghettamento verso il prossimo mandato, sia come rampa di lancio di una successiva riconferma. Che però arriverà solo dopo i mesi caldi delle prossime campagne elettorali.

C’è infine lo scenario più improbabile ma non impossibile, e cioè che Duò decida di non lasciare la presidenza e di tirare avanti per un altro annetto. Verrebbe meno agli accordi col sindaco, che però potrebbe anche fare buon viso a cattiva sorte, non dovendo così accontentare, o scontentare, la galassia del Pd.

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