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IL PROGETTO

Musica (pazzesca) per uscire dalla quarantena, il video che commuove nasce dal Polesine

12 pianisti di tutto il mondo suonano "insieme" durante il lockdown: “Abbiamo creato una magia. Le prime tre volte che il mio editore ha visto il video si è commosso”

Musica (pazzesca) per uscire dalla quarantena, il video che commuove nasce dal Polesine

“Non mi aspettavo che i musicisti avessero così tanta voglia di suonare nella quarantena, canzoni così nascono da sole. L’energia e la vitalità della musica hanno raggiunto tanti grandi artisti internazionali”. Queste le parole del pianista e compositore Nicola Elias Rigato: la canzone a cui si riferisce è “Left alone”, composta e scritta da lui stesso.

Rigato nonostante la giovane età, vanta già tre diversi diplomi in ambito musicale. Dopo aver pubblicato la sua canzone durante la quarantena, il musicista rodigino ha pensato di creare un video dove unire diversi pianisti insieme per lanciare un messaggio di speranza attraverso la musica. Il risultato è stato il video del brano caricato su YouTube che sta ottenendo molte visualizzazioni.

Nel video sono presenti i pianisti Ilya Itin, Massimiliano Mainolfi, Boris Slutsky, Alessandro Taverna, Muriel Chemin, Wolfgang Manz, Alberto Nosè, Oxana Yablonskaya, Alexander Kobrin, David Abramovitz e Massimo Somenzi.

Nicola racconta la nascita del progetto: “Il progetto di questo video è nato in maniera totalmente naturale, come un effetto diretto dell’isolamento vissuto durante la quarantena. ‘Left alone’ è un brano che ho concepito un anno fa, e che ho terminato di scrivere negli scorsi mesi. Poi, proprio durante la quarantena, è uscito il singolo su Spotify, ed un grandissimo editore estone, Terentyev Publishing, ha deciso di pubblicarlo. E devo dire che l’edizione di Terentyev è qualcosa di stellare”.

“Poi, proprio durante la quarantena - continua Rigato - ho sentito quanto questo nostro essere ‘Left alone’, nel senso di abbandonati, fosse una condizione comune a tutti. Ho iniziato a vedere la solitudine come un comune denominatore di tutti, e quindi, dal momento che siamo tutti soli, ne consegue che non siamo soli. Abbiamo una solitudine che ci accomuna ed avvicina, e lo trovo un tema molto affascinante. Così ho iniziato a immaginare di suonare questo brano con altri pianisti e, un po’ alla volta, mi sono trovato circondato da pianisti di altissimo calibro. Vincitori dei principali concorsi mondiali, concertisti di altissimo livello, con all’attivo incisioni prestigiose. Pian piano il sogno è diventato realtà. E così questa mano sinistra da sola, ‘Left alone’, ha trovato 12 mani per passarsi di mano in mano un unico canto. Di bellezza, di speranza, di comunione. Ed è stato semplicemente magico. Ricevevo giorno dopo giorno i video dei pianisti, ed era stupendo”.

Poi - conclude il sua racconto Nicola - “quando ho montato i video tutti assieme, curando con massima attenzione l’incastro tra di loro, infine mi sono fermato ad ascoltare tutto assieme. E devo dire che mi sono molto commosso, così come il mio editore quando ha guardato il video per la prima, la seconda, e la terza volta. E’ incredibile come pianisti diversissimi, da diverse parti del mondo, abbiamo creato una magia unica, raccontando questa poesia collettiva, ognuno dando il meglio di sé con una sola mano, ma con tutta l’attenzione, la cura, l’amore che un musicista sa mettere”.

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