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BOTTRIGHE

Sagra, tra giostre e nostalgia

Luna park e stand in piazza Libertà accendono la festa e i ricordi di anni indimenticabili

Sagra, tra giostre e nostalgia

Gli autoscontri, presenza irrinunciabile

Luna park e stand in piazza Libertà accendono la festa e i ricordi di anni indimenticabili

Ricorre oggi la festa della Madonna del Monte Carmelo, patrona di Bottrighe. Messa solenne alle 18.30, celebrata dal parroco don Massimo Barison, ma niente processione per le norme restrittive di sicurezza sanitaria anti Covid-19.

Un tempo era la fiera che richiamava migliaia di persone, era anche l’occasione di ritrovo tra emigrati che tornavano dalle grandi città industriali, molti dall’estero, e quanti erano rimasti in paese. I tempi sono cambiati, la fiera sopravvive con la manifestazione “Le notti d’le brogne” organizzata dalla Pro loco.

Da venerdì scorso è grande festa in piazza Libertà con le giostre: l’autoscontro e i seggiolini volanti. Inoltre è attivo lo stand gastronomico Frisi&Magna che offre pesce fritto, carne ai ferri, piadina, pizza, patatine fritte, polenta, buon vino fresco, birra e bibite analcoliche. Attivo anche il servizio asporto.

L’arrivo delle giostre ha aperto anche l’armadio dei ricordi con qualche spruzzata di nostalgia. In particolare il periodo d’oro degli anni Sessanta quando "il luna park – ricorda Nerino Albieri – con le sue luci attraeva e coinvolgeva in una frenesia collettiva bambini e adulti. Dall'altoparlante della giostra risuonava la litania ‘altro giro, altra corsa’ seguiti da ‘giri lunghi e veloci’ preliminare che portava ad acquistare le ‘marchette’ di cartone, ovvero sorelle stagionate dei successivi gettoni, per poi gettarsi nella bagarre, calamitati dalle macchine su cui si trovavano, quasi sempre, ragazzine che esercitavano particolare appeal o interessata attenzione".

E ancora: "Quando arrivavano i ‘grandi’ a monopolizzare l'autoscontro era uno spasso. Indimenticabili le performance di Renzo (fornàro), di Tito Rossati (Tita) con a bordo Rosalia Merlante, ribattezzata la Rosalìa d'l'Africana o Patarìti, centro direzionale per le generali bordate".

Sintonizzata sugli stessi ricordi anche Loretta De Grandi. "Anch'io ho bei ricordi di bambina: che festa quando arrivavano le giostre, noi bambini non vedevamo l'ora era un grande divertimento".

Così pure Franca Ferrarese. "Ricordo benissimo! Abitavo in piazza dove oggi c'è il negozio di ferramenta – puntualizza - Grande festa ogni anno per l'arrivo delle giostre; mia madre ospitava ogni pomeriggio la ‘giostrara’ per un caffè in compagnia e i biglietti omaggio che immancabilmente mi portava mio padre. E poi via con gli scherzi innocenti ai passanti organizzati da mio fratello Roberto con la complicità degli amici. Ero piccola ma ricordo un clima di festa che raramente ho ritrovato, una volta trasferita ad Adria".

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