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LUTTO A LENDINARA

"Addio Alvise, hai speso il tuo tempo a servizio della comunità. Ci mancherai"

La chiesa parrocchiale di San Biagio non è riuscita a contenere tutti i lendinaresi che hanno voluto salutare Alvise Bassi

La chiesa parrocchiale di San Biagio non è riuscita a contenere tutti i lendinaresi che hanno voluto salutare Alvise Bassi, lo storico fotografo di Lendinara, che si è spento improvvisamente martedì 14 luglio, a 66 anni. Una morte improvvisa, che ha lasciato increduli tutti, i clienti storici del suo studio di fotografia, i conoscenti e gli amici, che magari l’avevano visto qualche giorno prima in compagnia della moglie Marisa, che la lasciato insieme alla figlia Annalisa. In tanti, dopo aver appreso la notizia, hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, alla quale tantissimi lendinaresi hanno voluto stringersi partecipando alle esequie anche in esterna alla chiesa, rispettando le norme di distanziamento previste per arginare il Covid-19, sotto l’attenta supervisione della Protezione civile.

“Ha speso il suo tempo come servizio alla comunità”, ha detto don Alberto Rimbano, parroco dell’Unità pastorale, che ha concelebrato insieme a padre Luca e Andrea in rappresentanza della comunità dei padri olivetani. Nell’omelia ha ricordato il suo essere presente con i clienti nei momenti belli della vita, ai quali si accostava con attenzione e rispetto e che permetteva di conservare nei ricordi. Alvise Bassi, infatti, nel negozio di via Adua è stato, senza alcun dubbio, la memoria storica più recente della città. Non solo per le tante famiglie che si erano avvalse della sua professionalità per i momenti importanti, come matrimoni e battesimi, ma anche nelle recite scolastiche, ma anche e soprattutto per la città di Lendinara, le cui manifestazioni ha ripreso conservandone un preziosissimo ricordo. Tutti lo conoscevano da quando, giovanissimo, si era affacciato al mondo della fotografia nel Centro Foto Costato, che era attivo già durante la prima guerra mondiale, come attestano alcuni documenti della famiglia Costato. I giovanissimi Dario e Clara avevano poi ereditato l’attività fotografica del padre; alla prematura scomparsa di Dario, Alvise si era associato allo studio e aveva continuato a lavorare con la zia, accumulando anni di scatti e riprese in un archivio importantissimo per Lendinara e per le sue famiglie.

Poco dopo la sua scomparsa, alcuni amici avevano anche ricordato un lato di Alvise forse inedito ai più, come musicista e radioamatore, in quanto contribuì a fondare nella seconda metà degli anni Settanta “Radio Lendinara”, che trasmetteva dalla sede in Piazza del Risorgimento. Un addio sentito e partecipato allo storico fotografo di Lendinara, nella speranza che l’attività del Centro Foto Costato possa continuare a catturare le emozioni di tanti.

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